Rassegna storica del Risorgimento

FIRENZE ; GIORNALISMO
anno <1918>   pagina <428>
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G. Rondoni
non ci fosse ombra di vero essendo stato il faceto e conversevole poeta aretino galantuomo e liberaleggiante sebbene temperato, prudente ed filèno dalla politica. ' Comunque: il nostro gli grida :
Ma creda a me, si creda a. un capo strambo, Neppure è salvo in grembo del demonio .
Né basta:
Ma quando sarà il giorno, amico mio, Legno via legno legno affé di Dio .
Esaltato sino al fanatismo cieco e crudele e talora scurrile è il poemetto II Paga a Gaeta distinto in due parti, però con qualche 3j lampo di poesia patriottica sincera e conimoiv Comincia col ifó-cemmento.
m ÌEHEÉS ;iite, olà! In questa città Che il mar Tirreno bagna ìun re spaeea-monlagna U papa ricetta fy
Prosegue col Bada e col Canto èl tferdinmidOy che dice:
JTior di lupino* I popoli fincevano baccano, Ma gli ho fatti ballar sur un quattrino .
Anche il papa canta con una voce dolce-agro-forte-rabbido-forottftjrijft propria fuga:
. ppa notte, ma notte più scura iwWL' d'io Et iplie mamma mi fece, E M preso da santa patuk.
Sulle spalle mi posi il fagotto Come ebreo ohe corre al mercato .
I cardinali ridono,, e il Bernetti lo rassomiglia ad un notare tfe giuno. Indi ha luogo un battibecco col Borbone quando il pontefice
* vG>. STJAVELW, op. diti- i o più spocialmoate jpi,; 321-23, nonohò il rapitolo Afltonfa fànnia (inali poeta efmle. Oh: P. Goni, ANTONIO GUABÀUKOU. Poosfe fiiooó co* blomafirt eaot Firenze, Saloni, 1902. pp- o-ìft,