Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; GIORNALISMO
anno
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1918
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pagina
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431
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Stampa clandestina in Firenze nel 18S0 e "51 431
Ili.
Mentre nel 1846 e '47 la stampa clandestina offre una produzione terga e molteplice tanto ohe i suoi foglietti penetrarono nella slessa reggia dì Pitti, negli anni che stiamo studiando tale produzione apparisce scarsa. Oltre i pochi foglietti sparsi in Santa Croce quando avvenne la dimostrazione pei morti di Curtatone e Montanara, e dei quali dicemmo nell'articolo sulla Gomita di Firenze in parte ripro-ducendoli, solo son rimasti, che io sappia, un proclama col titolo 30 Maggio e per epigrafe* i versi del Foscolo :
Fia sempre caro e lacrimato il sangue Per la patria versato..,
ed un Ballettino settimanale profeticamente intitolato Italia e Roma. Nel proclama, sempre a proposito dei fatti di Santa Croce, si grida: Popolo di Firenze! I satelliti dì Landucci e di Baldasseroni hanno fatto fuoco sulle tue donne e sui tuoi figli mentre raccolto nel tempio di Dio pregavi pace per le anime de' tuoi morti. Osserva che quel- l'anno era vigilia di quello della redenzione in cui le ombre di quei martìri avran da noi non più lacrime, ma il sangue degli oppresse sori, e in specie di quei vili assassini gendarmi tenente Vegni, ser- gente Frittelli, aiutanti Malerbi e Vecchi, sergente Nesi e compagni, che ieri brutalmente colle armi alla mano vollero impedire la pie- tosa funzione . Narra il fatto come venne poi riferito dagli storici liberali, ed aggiunge che il popolo percosse e mise in fuga lo sbirro provocatore (il Frittelli). Accorsi altri sgherri (prosegue) coll'aiuto di truppe straniere costrinsero il popolo a sgombrare dal tempio, percuotendo coraggiosamente una donna ! e cioè la donna che, secondo la testimonianza del Vegni, sarebbe stata travolta, caduta, e da lui amorevolmente soccorsa e raccomandata al chirurgo prof. Zanetti. Il nostro foglio soggiunge : Lo spettacolo di quella donna insangui- nata ha giustamente irritati i circostanti, che non han potuto rat- tenere grida di sdegno ; allora dietro ordine del tenente dei gendarmi Vegni, del sergente Frittelli e di altri, i soldati fanno fuoco sul popolo, che inerme si ritira ; bau quindi chiusa la chiesa, e messi a guardia delle porte i tedeschi onde potere senza disturbo far bot- tino degli oggetti che nel tumulto son caduti di dosso alle persone. Gli stessi soldati deUustria, compresi forse di ammirazione per quei prodi che tra. anni fa si trovarono dii fronte, hanno col loro contegno mostrato di avere a vile cooperare colla loro presenza alle opere codarde di questi infami satelliti di Leopoldo II. Il contegno