Rassegna storica del Risorgimento
FIRENZE ; GIORNALISMO
anno
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1918
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pagina
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433
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'Stampa clandestina m Firenze nel 1850 e '51 48
pendente, repubblicana, sia vostra bandiera quella che porta scritte le sante parole Dio e Popolo, sfa vostra parola quella che partirà dalle rive del Tamigi . Aborre datile, si volge al popolo delle campagne e gli dice : Tu hai gustato M frutto amaro che il 12 aprile Uà portato al tuo paese quando, aedotto dai tuoi signori, cbe ali- mentano il fuoco della discordia, invadesti la nostra città con marre e con bastoni, seguendo lo stendardo della reazione... Dateci il vo- stro soccorso e sarete purgati dalla macchia che vi cuopre. Prudenza * operosa, fede e speranza . Enumera quindi con fine ironia t4fuovi frutti del principato ejfcife Le miniere e fonderie, principale ricchezza nostra, date in mano ai forestieri, il concordato con Roma, rinnegando le più care tradizioni e l'onore della legislazione toscana; il granduca divenuto servitore di due padroni,, f Austria ed il papa ; le perquisizioni, gli arresti arbitrari, le carcerazioni, la pena del confine, le bastonate, le verghe, gli sputi, gli schiaffi all'ordine del giorno. fe'Livorno sono stati posti in libertà molli popolani detenuti da due mesi in fortezza lasciando loro il saggio di 20 bastonate, ed hanno dovuto soffrire 15 colpi di verga cinque ragazzi, che il maggiore fion conta dieci anni per avere scagliato dei sassi ad una sentinella. Essi si erano rifugiati in Venezia, ma il generale austriaco la fece circon-<t dare da varie compagnie, che dovevano rimanere a carico della mede- sima, ove dentro otto giorni non gli si dessero in mano gl'infelici gic- vinetti. A questo termine niuno rispose onde il generale fece prendere altri nove minorenni, minacciando di farli bastonare tutti i giorni ove non li si scuoprissero i cinque rei. I loro genitori li accompagnano al. ?.. comando, e i fanciulli soffrono esultanti la barbara pena .'
L'Austria ostentava di essere alleata e custode della Toscana ufficiale; gli Austriaci passeggiavano da padroni per le sue belle città, ma il popolo toscano continuava a combattere sordamente contro di loro con accanimento come a Curtalone.
La situazione era tesa tanto che o prima o poi lo strappo era inevitabile. Fin d'allora sì veniva preparando la rivoluzione del 37 aprile.
GIUSBÌSBÌB RdWoM.
1 Pei- questa antan, di minorenni ofr. l'opuscolo Ritorto Mi Toscani. éOO vittime toscane dell'I* e- M Gasa Awlro-Loreimv*< ÌSàw/e, tip. Torelli, 1859. Quivi si danno i nomi dei cinque ragazzi, notando oh'essf non facevano altro ehéjguo. care alle piastrello. Favo, sflooado un manoscritto miscollaneo anonimo, si tramava proprio di sassate tirate alla sentinella non ai su perù HO per loro impertinenza o se istigati da alcuno,.. Al pia grandi (cosi .11 mas.tto) furono consegnate alcune museotlate e non colpi' SI bastone /mèmùm:omf' in Livorno. Rassegna, Storica del Elsorgimento:*, marco-aprile M4, pp. 286-81