Rassegna storica del Risorgimento
TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1918
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pagina
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434
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UN MAZZINIANO RINNEGATO
La figura di Pietro Tausch, che s'incontra per un momento nella vita politica livornese al sorgere del mazzinianismo in Toscana, non può non attrarre l'attenzione con quel suo scomparire improvviso non dalla vita, ma dal movimento settario d'allora. Messo in sospetto, sia da ciò sia dalla nazionalità austriaca di lui, ho voluto indagare a fondo il piccolo mistero con quanti più documenti mi venisse fatto dì raccogliere; da questi ricavando la sorpresa - gradita per lo studioso, dispiacevole per l'uomo - di trovarmi a faccia a faccia con un delatore in guanti gialli.
I.
Al cominciare dei 1833 il signor Tausch, imperiale e real console austriaco a Livorno, zelantissimo di Sua Maestà e carico, oltre che di quarant'anni di fedeli uffici, anche di età, di acciacchi e di figlioli, non aveva nell'orizzonte dei malinconici anni che gli restavano se non due punti luminosi in cui guardare con fiducia : la benemerenza del lungo servizio e l'avvenire dei quattro figli, uno dei quali prometteva di riuscire la colonna del Consolato e il bastone della sua inferma vecchiaia.
Dei tre fratelli di costui, il maggiore, Paolo, tinto, - pare - anche lui di carbone mazziniano sì da essere nel 1831 rinviato a casa dalla polizia genovese all'insaputa, fortu natamente, del padre che ne avrebbe avuto gran dolore, era negoziante e console tunisino a Livorno; donde nel '32 era partito per Rio de Janeiro allo scopo di fondarvi una casa commerciale, et il semole - scriveva al conte di Hartig governatore di Lombardia l'altro conte di Senfft - Pilsach ministro ed inviato austriaco straordinario presso la corte di Toscana- que le désir de rorapre des relatìons embarassantes avec des liberaux, an-ciens camarades d'étude, a contribué à sa determination de s'éloignér de son pays . 11 secondo, Pirro, era prete e, nella primavera del '33,