Rassegna storica del Risorgimento

TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1918>   pagina <436>
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B. Zagaria
soano, come sarebbe il noto - dice lui - Felice Argenti, con coi s'incontrò varie volte fino a poco innanzi che questi venisse arrestato: nella quale occasione - restiam colpiti a sentirlo - egli lece un rap­porto sul conto del disgraziato compagno al conte di Bombelles, mi­nistro a Firenze, per evitare che si potessero concepire dei sospetti anche su di lui, assodandosi che l'Argenti fosse un emissario carbonaro.
Non abbiamo veduto la necessità di far molta luce su questo episodio della proditoria vita settaria del nostro vice-console e, per conseguenza, di estendere sull'Argenti, ricerche che lasciamo ad altri di compiere più opportunamente a proposito diverso. Notiamo soltanto fJper quello che ci bisogna strettamente a mostrare la base del l'alto su cui ebbe a lavorare il giovane Tausch - come sin dal 18 luglio 1829 la Presidenza del Buon Governo richiedesse ai Governatore di Livorno informazioni su quel cospiratore, delle quali non ci rimane il testo perchè mandato al dipartimento degli Esteri, che ne aveva fatto do­manda, e che alla sua volta dovè mandarlo allo Stato estero, che quasi certamente è il regno Lombardo-Veneto, nel cui interesse si erano domandate le notizie. Nel 1831 però l'Argenti ed altri organiz­zavano uno sbarco clandestino nel territorio lucchese : intorno a che rimane un voluminoso incarto nella serie segreta dell'archivio del Buon Governo. Dopo lunga procedura, dopo numerosi interrogatori e una detenzione nel carcere di Livorno per qualche mese, furono tutti rilasciali, e appunto in questa occasione il tribunale criminale di Milano chiedeva sull'Argenti nuove informazioni, le quali infatti vennero fornite e trasmesse pel tramite della Segreteria degli Esteri, limitatamente al latto dello sbarco e della conseguente procedura. ' Non andrebbe lontano dal vero chi ritenesse che queste ultime infor­mazioni sieno appunto quelle che costituirono il rapporto, di cui par­lavamo testé, scritto dal Tausch sul conto dell'Argenti. a
Esso rapporto, intanto, ci forniste un primo barlume sufficiente a lasciarci scorgere nella coscienza del suo autore qualche cosa che si vede poco ma che si preferirebbe di non vedere affatto. Fra quelle amicizie pericolose egli era andato francamente innanzi, né papà Tausch sino al fatidico 1830 se n'era dato troppo pensiero, non ve-
1 B. Aron, di Stato in Bronzo, Sei-io Segrete del Buon Governo* 1831-
1832, AH. 17.
2 In maniera sintetica ebbe a narrare le vicende dell'Argenti Giov. DB CA­STRO nelle sue riconshe su Cospirazioni e processi in Lombardia 1830*85. in Si-vista Storica Italiana, JET, bMteolo 3 del 1894} vedane! le pp. 22 sgg. e 66 del-l'estr. Torino, Bacca, 1894.