Rassegna storica del Risorgimento
TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1918
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pagina
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441
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Un mminìtmo rinnegato 441
era questo il minore; ed essi tiravan vìa a metter gente in gabbia: prima fra tutti, s'intende, l'Austria. Non conosciamo in base a quali indizi, la polizia milanese aveva messo gli occhi addosso a un giovane possidente, Giovanni Albinola, che, nativo di Vigglù, era concittadino di Felice Argenti. Ma egli nel carcere di Santa Margherita non ebbe né la forza di tacere né l'abilità di dar notìzie confuse 0 fantastiche come appunto l'Argenti aveva saputo fare. Preso da terrori che lo spinsero perfino a tentare il suicidio, confessò di essere carbonaro e di esservi stato ascritto (luglio 1830) dall'avvocato Benza e dal Masini, dopo la seduzione operata a tal fine su di lui dall'Argenti: nominò altri cugini genovesi e toscani e fece in ultimo i nomi di jfd millo D'Adda, di un Triulzi, del marchese Andrea Spinola, di Aurelio Marliani.1 DÌ questi ultimi due, non che dello Spinola, egli riferì per giunta che erano stati i desti Datari di plichi contenenti proclami rivoluzionari spediti loro dal gran maestro Raimondo Doria residente a Marsiglia. E così, dalla unione delle confessioni estorte all' Argenti e ali' Albinola la polizia austriaca' fjn- ebbe a durar fatica per decidere gli arresti da fare. Si aggiunga come da un passo dei secondo costituto del Tauseh si desuma che l'ultima lettera di Carlo Bini al Benza era in cognizione del conte di Venanson, governatore di Genova, probabilmente per effetto delle delazioni fattegli dal falso marchese Raimondo Doria, un furfante dai ceffo sinistro, semicorso e semispagnolo, che aveva avuto l'onore insospettato di affigliare il Mazzini alla carboneria.51 Invitato a lasciar Genova dopo essere cresciuti i sospetti contro di lui, egli era andato, con la complicità del-l'avr. Quaglia, a spifferare ogni cosa al Venanson, fornendogli per-
1 Intorno all'Albinola c'è ancora da spigolare nel B. Archivio di Stato in Milano. A noi è bastato quanto ne espone di su quelle stesse corte processuali G-. T OASfJo noìì Cospirarono e, processi in Lombardia (1830-35), In Rivista Storica Italiana, M fase. 3 airi 1891, pp. 22-23 doll'estr.
I/Albinola poi (settembre 1835), qual condannato eli secondo grado por più di cinque anni, preferì con J'Argenti e altri tre compagni di sventura la deportatone in.' America : m ibi, p. 66. Quivi pure cenni completi sul D'Adda: pp. 19, 23, 63 e //. 4. Un accenno fugace all'Albinolo, in proposito del Bini, fece B. BABBUSRA, Carlo Bini negli scritti è nei processi inediti Mia * Giovino Italia , ne I/iUmtrasiom italiana, XXXII, n. 10, pp. 197-200, riprodótto nel voi. Grandi a piccole memorie, Firenze,; Iiò; Eoimier; 1906 pp. 90*91.
? B. BARBIBRA, La principessa di Belgiotosa, Milano, Icovos, 1902.