Rassegna storica del Risorgimento
TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
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1918
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R. Zagaria
rarla con la protesta : se a me constasse qualche cosa in punto di delittuose macchinazioni, là svelerei di buon grado per dare una prova più luminosa del sodo mio ravvedimento . Ma allorché il Tor-resani ne riferì al governatore, dovè parer poca cosa, e allora l'Hartig ordinò un secondo colloquio (3 giugno) con l'uso delle contestazioni. Ma, tranne qualche chiarimento, fu troppo scarso quanto ne venne fuori.
Il Tausch, peraltro, avea raggiunto il suo intento di preservare l'ufficio e la libertà, e la speranza dello scaltro ministro fiorentino si era effettuata. J'èspere - egli avea scritto ai Mettermeli -, d'après ce que fai pu a percevoir des dispositions du S;* Pierre Tausch, que ette affaire pourra se terminer de manière a donnei1 des consolations à un. vieux et udèle serviteur de notre Auguste Maitre, et à conserver à l'Etat un jeune einployé capable de rendre d'utiles services . Con tutto ciò, egli, strumento ed emanazione insieme della occhiuta polizia impellale, si tenne ben lontano dal dormire sicuro nella fedeltà del vice-console. Dall'Archivio Segreto di Firenze1 risulta che il 28 novembre 1833 la Segreteria di Stato chiedeva riservatamente notizie intorno alla condotta politica del Tausch, e che il Presidente del Buon Governo rispondeva il 3 dicembre, trasmettendo un rapporto del Commissario delKnterno di Livorno, nei quale il giovine funzionario è dichiarato parti tante dei faziosi e individuo pericoloso in materia di opinioni politici]e : di che sono prova - aggiungeva - anche le continue relazioni che egli ha con i principali e più fanatici liberali. -Ma che pericoloso / Come stava nelle nuvole, il buon commissario ! TJO sapeva il ministro austriaco se Pietro Tausch aveva ancora gli unghioni ! Difatti, queste informazioni, troppo vaghe perchè corrispondessero allo stadio avanzato delle indagini austriache, non furono sufficienti per la Segreteria di Stato, poiché il 5 dello stesso dicembre il Presidente insisteva col Governatore di Livorno, chiedendo notizie più specifiche e fatti concreti sulla condotta del Tausch, e svelando che siffatte investigazioni si eseguivano a richiesta di legazioni estere. Si capiva che la legazione era una sola, e ohe l'estero era l'Austria; e si direbbe che tal confessione fosse data con lo scopo: di muovere il Governatore a indagare bene e attivamente*:; - è l'imperiai padrone ohe comanda : serviamolo a dovere ! - "È allora il funzionario livor-
> Anno 1833, non già 1832 comò per una facile arista pono il MICHEL, F. ffl Guerrazzi dfe, p. 127, . . ii, Cogliamo volentieri l'occasiono CE questa nota per ringraziare vivamente l'Illustre e gentilissimo Sopramtendente del B. Archivio di Sfato fiorentino per queste m h altre notizie di cui Avremo cenno più avanti.