Rassegna storica del Risorgimento
TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1918
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pagina
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445
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Un mazzinitmo rinnegato 445
nese in una lettera del 9 e il Commissario dell'interno in un rapporto del precedente giorno 8, allegato a quella lettera, rispondono; ma non dicono gran che di nuovo. La prima insiste in recriminazioni sulla cecità e debolezza del Tausch padre : il secondo si limita - finalmente ci siamo 1 - a riferire che il contegno del Tausch figlio è così riservato da non potersi citare fatti speciali per indicarlo con sicurezza come affiliato alle sette liberali. Era quello che il Senfft-Pilsach voleva sapere. Pietro Tausch aveva, dunque, mantenuta la sua parola, e l'Austria poteva dormire tra due guanciali. Fin qui le carte dell*Archivio di Firenze.
Chi andò peggio di tnifif' fu Carlo Bini. La seconda volta che il Tausch depose al Torresani, dichiarò perentoriamente aver, scmp e unicamente parlato col Bini, persona per lui rivestita dì nessun carattere, né sospetta in alcun genere. Non fu che dopo avute le suddette commissioni (per Genova), ch'ei potè concepire un'idea più chiara sulle opinioni e sui maneggi di tale individuo, ora da lui ri-negato .
Ecco l'origine del processò intentato a lui é ai suoi Concilladini: Guerrazzi, Alessandro Foggi, Carlo Guitiera, Ciriaco Domenichelli, Luigi Muniteli!; eoimontepulcianesi Gherardi,Zellndo Boddi, Bernardo Rasetti; coi pisani avv. Antonio Angioli ni e Alamanno Agostini Della Seta; col senesi Giuseppe Porri, Fausto Mazzuoli, Giuseppe Vaselli; coi pistoiesi 'Francesco Franchini e Pietro Contrucci: coi fiorentini Salvagnoli,Enrico(?)Gontrucci, A. Venturi, Luciano Salle, Leopoldo Pini; e della loro prigionia (2 saKtembre 1833) nella Fortezza Vecchia di Livorno e nel forte della Stella a Portoferraio.
A questo punto, sorgfrp>thà la domanda: - nessuno degli imprigionati ebbe un sospetto su le più probabili circostanze o persone che avevano potuto determinare il loro arresto? - Nel rapporto deli'8 dicembre* mandato al presidente del Buon Governo dal commissario dell'interno a Livorno, di cui abhiam fatto cenno poc'anzi, si afferma essersi vociferato un certo tempo - probabilmente in occasione delle carcerazioni suddette - in Livorno che il Tausch si tenesse in apparente relazione .òon quelle (sette liberali) per spiarne e riferirne li andamenti, mala continuità 0i tali relazioni senza esser mai caduto in sospetto (dei cospiratori) sembra che stia a smentire questa voce e a confermare la generale opinione che 1 ha di lui *-. Dalla nota, poi, che il presidente elaborò in base alle notizie contenute nella lettera e nel rapporto di cui tenemmo parola, e ad altre evidentemente raccolte da fonti diverse, e che passò il 10 dicembre al Corsini, segretario di Stato, risulta come il Tausch, caduto in sospetto dei liberali allorché assunse le funzioni del consolato, si giustificasse dicendo di avete