Rassegna storica del Risorgimento
TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
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1918
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446
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R. Zaguria
accettato per esser loro maggiormente utile . Del resto, si sapeva che egli, vice-console sengja rescritto e senza paga si era recalo due volte a Milano per ottenerli-. Avevano forse, i livornesi, attribuito a tal fine i viaggi fatti dal Tausch nella capitale del Lombardo-Veneto per fare le deposizioni sopra esposte?
Tutto sommato, d'altronde, pare che nessuno dei suoi compagni in. liberalismo abbia appuntato un sospetto su lui. Il solo conte Agostini (1797-1844), per quanto ci consta, formulò un'accusa di tradimento contro un determinato amico, benché lo fa cesse in maniera cosi misteriosa che riteniamo impossibile possa mai squarciarsene il velo senza l'eventuale aiuto di altro documento inedito. Una delle sue lettere al Cento-fonti, che non crediamo inopportuno al proposito nostro di riprodurre integralmente, anche per ravvivare la memoria di si egregio e modesto patriota e con la speranza che ciò valga a stimolare i suoi eredi perchè aprano agli studiosi rarchlvip di lui, troppo gelosamente custodito, si esprime nel tenore che seguefv
."Porto Ferralo, 18 novembre 1883.
Mio carissimo amico,
MI è giunta graditissima la tua lettera del 30 ottóbre, un poco ritardata per causa della cattiva, stagione che ha impedito alla posta di giungere all'Isola domenica scorsa ; ma infine ho avutOfla consolazione di ricevere i tuoi caràtteri, che tu, argomentando dalla lunga e'costante nostra amicìzia, puoi calcolare quanto mi sieno stati cari. Mi rimprovero di non averti io scrìtto in addietro, ma mi sono trattenuto dal farlo ogni volta che ho pensalo che il ragguagliare gli amici di cose dolorose non era il pia bel contrassegno di amicizia: ho voluto soffrire à solò, è ; altri hatinoj -sentito le mie pene non mi rimprovero di esserne stato la causa. Furono pur tante, amico mio, queste pene! le presenti al confronto sono assai miti e puoi considerare in. che stato io mi trovi attualmente privo di consorzio, in, segreta da 69 giorni a questa parte, lontano dai figli miei e con una farragine di affari sospesi che richiedono-, la mia presenza. Tutto questo per altro?-? un niente di fronte a quello; che io soffro quando rammento che l'amico, eletto [del mio cuore, la persona in cui aveva riposto la mia affezione, che annunziava sul viso una-anima vergine di colpe mi ha tradito ; si, questo amico falsissimo può rimproverarsi di essere esso uno delle cause principali delle disgrazie della mìa famiglia. In quanto a me gli perdono; ma potrà mal egli perdona? Qm. stesso ? Fu un gran triste mese quello di agosto che in gran parte passai in
ili gi conserva con la seconda, riferita pìfi innanzi, nel Carteggio Gùntofanti, presso il K. archivio di Stato in Pisa. Alla cortesia del ohiarlsatmo Direttore, che ringraziamo, dobbiamo il permesso di averle trascritte.