Rassegna storica del Risorgimento

TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1918>   pagina <448>
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R. Zagariu
(Secchio; e anche quest'altra lettera crediamo bene di riprodurre qui integi alia ente.
Pisa, 28 dicemre 1833. Mio caro Centofanti,
Non posso che scriverti un verso tanto io sono mancante di tempo, tanto io sono pressato per partire per Calci ove tuttora si trova la mia famiglia : ho ricevuto le due lettere che mi hai scritte; la prima diretta a Porto Ferraio l'ho trovata nei mio scrittoio di Pisa: ho gradito infinitamente le tue con­gratulazioni che per la nostra antica amicizia mi sono state più care di ogni altre: ora ho bisogno di abbracciarti: ti aspetto adunque a Pisa al più presto. Ho veduto Montanelli; egli te lo avrà scritto, e ti assicuro che l'ho abbracciato con quel trasporto istesso con cui poteva farlo l'anno decorso: nella mia mente non vi è più. memoria alcuna' del passato; intendo per altro parlare dei mali soltanto; che ciò che può avere rapporto ai sentimenti dei cuore ispirati da stima, non potrà mai venir meno in me.
Ti abbraccio di cuore unitamente a tuo fratello; i miei saluti al resto della famiglia e sono>il tuo aff.mo amico.
AGOSTINI.
Confessiamolo francamente: nessun indizio milita in queste lettere contro il nostro Tauseh. Perfino il Mazzini, nel 1844, 8i ricordava benevolmente di lui, e in una lettera del 7 marzo di quell'anno rivolta a Silvio Giannini per ringraziarlo degli Scritti editi e postuliti* del Bini da questo curati, gli dice nella pOscritta : Risalutate caramente Pietro Tg*- ' Chi potrebbe essere costui se non il viceconsole au­striaco a Livorno? E allora ne conseguirebbe che nessuno dei suoi compagni imprigionati avevano mai espresso ai Mazzini dubbi in­torno alla sua lealtà.
Rice Aimo Z AGAMA.
i È la 29" tra quelle possedute in autografo dal Museo eli Tarano Sesia e descritta da A. CAMPANI, Una insigne coReniom di autografi, Milano, Albrighi, Segati e C, 1900, p. 22. Le due lettere del Bini, a p. 3.