Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA
anno <1957>   pagina <77>
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Cronache di Francia
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per ambizione e per istinto, mal tollerava i limiti costituzionali del suo altis­simo ufficio, ma, per convinzione e per dottrina, non poteva e non sapeva non rispettarli. Di qui il confronto, falso e vero insieme: Corame Silvio Pellico dans le cloitre de Santa Margherita, jc faisais le Mie Prigioni au Pa-lais de l'Elysée. Triste maison... ; di qui il divorante rammarico dell'indo­mani della vittoria: Pour tout le monde, Qemenceau est le libérateur du territoire, l'organisateur de la victoirc. Seul il persounifie la Franco. Foch a disparu; l'arméc a disparu. Quant à moi, je n'cxiste pas. Les quatre années de guerre pendant lesquelles j'ai preside l'Etat et que Glemeneeau a con-sacrées à une opposition sans merci contre les gouvernements successifs, sont totalement oubliées .
Non avrà tempo per troppi rammarichi il figlio del quarantehuitard che gli succede. Salutato al suo ingresso nella vita dai sorrisi malinconica­mente augurali di grandi esuli che si chiamavano Victor Hugo e Edgar Quinet, avvezzo a trionfi di mondanità e d'eleganza (Paul Morand lo ricorda ai funerali di Felix Faure con una impeccabile redingote degna del marchese di Priola), Paul Deschancl, commediografo da salotto e oratore raffinato, conchiuderà la sua fugace presidenza con una catastrofe penosa. *) Ma con lui e con i suoi successori siamo oltre i termini cronologici che spettano al nostro Istituto. E per non superarli rinunciamo a sfogliare più oltre il felice volume di Dansette, senza soffermarci sul fallimento della politica autori­taria di Milleraud, sulla sorridente fermezza di Gaston Doumergue, sulla tra­gedia sanguinosa che ha troncato la vertu romaine di Paul Doumer, sul crepuscolo senza gloria dell'infelice Albert Lcbrun e sulla funzione essenziale esercitata da Vincent Auriol nella resurrezione della nobile nazione francese.
A. M. G.
I) Si rileggano le feroci linee di Oetave Mirbcau sotto la bella tosta di Paul Deschancl disegnata. fra le altre Tétcs de Turca , da L. Braun ne L'Assietta au beurre del 31 mag­gio 1902, n. 61: Fila d'un vieux rcpublicain, nrrivé modestemcnt. Cclui-ci est le typo dea jeunen républicains qui arrivcnt aveo cclat. C'cst, d'aillcura, le triomphe du mediocre. De sa rcputation d'homnic Bpirìtuel, il doit une bonne part à son cuisinicr; c'cst, paratt-il, la moins mauvaisc. Quant à sa reputarion d'élégancc, il n'cn doit aueune part à aucun tailleur. Elle appartient, de toutcs piòces, à la legende.