Rassegna storica del Risorgimento

GENOVESI ANTONIO
anno <1957>   pagina <81>
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Due inediti di Antonio Genovesi
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che volta per modo di consultare, qual[che] causa di Economia. In tutte queste VAvvocato del Re dee pensare con perspicacia, dee fare istanza nella Camera, forti rappresentanze al Sovrano, ed esporre i mezzi pia convenevoli per opporsi atte intraprese su' dritti del Re e dei Popoli. E poiché in Napoli la Curia di Roma con le sue pretensioni di Monarchia universale spirituale temporale viene a spogliare i Sovrani di quasi tutti i jussi di sovranità, a distruggere i codici delle Leggi Civili, su cui ò fondata la libertà del Re e dei popoli, a ligare in nulle modi le braccia de1 Magistrati civili, ad imprendere sul Foro laicale, ad avvilire il Vescovado, che è di Divina istituzione, o ad armarlo cantra i So­vrani e i popoli, ') a rendere precarie le proprietà de* beni de* cittadini per tatui appelli a Roma e per tante invenzioni su1 i benefizi, a rendere incerta la vita, la libertà e la stima delle Famiglie, delle persone per VInquisizione e per tanti modi di scommuniche; in nessuna parte l Avvocato del Re dev'essere più oculato e più coraggioso, quanto in sì fatte intraprese d'una potenza straniera, diretta­mente o indirettamente sul temporale de1 Prìncipi e degli Stati, o direttamente sulle chiese del Regno, onde risulta poi grandissimo discapito nel temporale.
I libri che vorrebbero essere il Breviario di questo Avvocato sarebbero Vopera dell* Autorità del Re del Presidente Jalon; un'altra dell' Autorità del Papa di un Anonimo francese; s) il libretto italiano ultimamente uscito, La Chiesa e la Repubblica ne* loro limiti:; La difesa delle quattro proposizioni del Clero Gallicano di Monsignor Bossuet e di Dupino; La storia del Regno di Napoli di donnone; le Opere di F. Paolo', Lo Spirito delle Leggi del Presidente Mon-teschiù (sic); II corpo della politica di Monséu Reale. Sarebbe anche utilissimo di avere una raccolta delle istanze fiscali, fatte negli ultimi tempi dagli Av~ vocati e Procuratori del Re di Francia ne1 Parlamenti di Parigi e di Rouen, e delle rimostranze di questi parlamentar], per apprendere il metodo, lo stile, le massime, e lo spirito con cui si convenga dettare questi pezzi.
Questo Avvocato deve guardarsi principalmente da regolarsi nel suo ufizio con i Forensi, con i Canonisti, e con le picciolo pratiche de* Tribunali, perché egli dee avere mire più grandi, e seguirle con altro spirito. Si renderebbe ridi* colo se si governasse con la pratica degli altri Fiscali, e non facesse che di simili smunte e puerili istanze. Il suo carattere è un carattere grande, e perciò non si vuol misurare su9 piccioli, bassi e forensi modelli. 3)
Se io avessi a consigliare a tal*Avvocato nella sua prima uscita gli presen­terei a trattare con onore i seguenti punti:
1) Essendo il Codice delle Decretali un Codice di una Monarchia straniera, che preme sulle altre Monarchie particolari, e le Leggi e i Fori di
1J II G. intendeva sviluppare questo concetto dell'usurpazione, da parte del Papa, dei poteri del vescovato nello studio che egli aveva progettato sul problema dei rapporti fra il Regno di Napoli e la Chiesa (v. nota 2, p. 78, e cfr. L. MARINI, Pietro Giannone e il gianno-nismo a Napoli nel Settecento, Bari, 1950, pp. 127-129),
2) Si tratta del Traile de l'autor Uè du pape, dans le quel set droiis soni ctoblis, ecc. di ano* rumo, messo all'indice nel 1722.
3) Consiglio questo molto prezioso, perchè in realtà la Camera Reale sagrifica le gran cose ad una folla di picciole cose, delle quali sì occupa , G. M. GALANTI, Descrizione delle Si' cilie, Napoli, 1793,1.1, p. 246. In particolare Il tribunale supremo della Cornerà di S. Chia­ra... fi- una magistratura di competenza confusa: consultiva, giudiziaria, amministrativa. La ragion feudale continuò a prevalere sulla ragion civile e politica. La giustìzia rimase alla mercé dei giudici e assorbita dalla politica e dall'economia . (M. Seuil*A. Albori di Risorgi­mento net Mezzogiorno d'Italia, Napoli, 1938, p. 67).