Rassegna storica del Risorgimento
GENOVESI ANTONIO
anno
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1957
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pagina
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84
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84 Lucia Vittari
neppure spirituale nel Ministero Evangelico, che venne fra noi a piantare. I suoi apostoli sono chiamati sempre Discepoli di questo Divino Maestro, e Maestri della nuova legge Sé? cuori, si son detti Pastori, Amministratori de* Misterj Divini, Sacerdoti, Vescovi, cioè Ispettori della Dottrina e de1 Costumi, ma non si è data mai loro potestà coattiva, E quando Cristo dopo la Resurrezione disse loro: Data est mihi omnis poteatas in Coelo et in terra, ') non intendeva di altra potestà, che della magistrale, dottorale, esemplare e non già coattiva né del corpo, né dello spirito. Egli stesso spiega se stesso: Euntes ergo in omnein terra tu, docete onmes gentes, baptizantes eos, ecc. 2' Il locete è termine di persuasione, non di coazione: e il baptizantes è termine di grazia che sHn-fonde ne* cuori e che purga gli uomini da loro peccati. Finalmente quel, quac-cumque Iigaveristis (sic), quaecumque solveristis (sic) ecc. 3 sono espressioni che significano assoluzione interna da peccati, che da Dio, Causa principale della grazia, veniva ratificata, sempre che i Ministri dell'Evangelio dichiaras-sero esser quei, che essi assolvono veri credenti o penitenti. Soggiunse il Divino Maestro: In quacnmque (sic) domnm intraveritis, dicite buie domui pax vobis. *) E se la pace di Dio è in quella casa, voi restarete: se non partirete. E questo pruova ad ocnlum, che Gesù Cristo non volle lasciare nella Chiesa una potestà spirituale coattiva, ma una dottorale e persuasiva, perché son contradditori il dire, io vi dò una potestà spirituale coattiva; ma se non vi vogliono ricevere, non voglio che costringiate nessuno: scuotete la polvere dalle scarpe e partite. Origene dunque, il più. gran teologo dei primi secoli aveva ra~ gione di dire che Cristo piantò una Scuola non un Imperio. Or si sa che i maestri della scuola non hanno altra potestà che quella che nasce dalla loro persuasiva.
Dunque i Ministri deWEvangelio e del Sacerdozio, non sono altro che Dottori, Sacerdoti, Amministratori de* Misterj Divini, Ispettori e Custodi del costume; se la parola potestà è ambigua, non si dovea accordare al Sacerdozio il titolo di potestà suprema; perché son oggi gli Ecclesiastici piò. sottili, che noi non crediamo; subito dalla suprema indipendente potestà spirituale passereranno ad una potestà coattiva de* cuori, la quale, non potendosi separare lo spirito dal corpo, pretenderanno che debba essere coattiva anche del corpo: con che il Principato avrà perduta la causa.
Mi si dirà, i Ministri Ecclesiastici non hanno essi da Dio la potestà di scomunicare? Dunque hanno la potestà coattiva dell'anima. Ecco il punto, che non e stato mai ben capito. La scomunica in tutti i libri del Nuovo Testamento e nell'uso de9 primi Cristiani era una potestà passiva, non attiva. Gesù- Cristo non aveva mai detto, sciogliete le persone, le famiglie dal vincolo della società civile; questa sarebbe stata una potenza attiva e distruttiva dell'Imperio. Ma uvea bensì comandato ai suoi Discepoli: separatevi dalla comunione con gli empi, i facinorosi, i prevaricatori della Fede. Questi precetti son dati da tutti i buoni Maestri ai loro scolari. Monsignor Vezio pruova, che questa sorta di Scomunica era ed è usitatissìma fra tutte le Nazioni.
i) Vangelo, Matteo, XXVIII, 18.
2) Vangelo, Matteo, XXVIII, 18.
3) Vangelo, Matteo, XVIII, 18. *) Vangelo, Luca, X, 5.