Rassegna storica del Risorgimento

TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1918>   pagina <456>
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B. Zagaria
venimento per me straordinario pose il disordine nella mia famiglia, tolse a mio padre la quiete, e la pace al punto, che già malfermo in salute i suoi acciacchi si accrebbero. Col mezzo del S. Conte di Senti di Pilsach attuale Ministro ed Inviato Austriaco Straordinario presso la Corte di Toscana venne mio padre informato, che da un processo di alto tradimento, che si stava costruendo in Milano, erano emerse a mio carico, delle quali era già pienamente informato S. A. il S. Principe di Mettermeli, che mi chiamava a scolparmi. Mio padre mi avvertì di que­sto disastro, e m'inviò al Ministro Austriaco a Firenze, nel quale trovasi un vero padre, e soggiungendomi, che a Milano esisteva tutto il mate­riale, sul quale si fondavano le accuse, che mi venivano fatte, mi con­sigliava a qui recarmi per fare ogni opportuna dichiarazione, promet­tendomi che avrebbe : Scritto in mio favore a S. B. il S: Conte Gover­natore della Lombardia- Mi sono subilo dichiarato pronto al propostomi viaggio, ritornai a Livorno e combinate le cose mie con mio padre venni qui ieri Taltro. Mi presentai tantosto a S. 15. il S. GonteGoyefr. natore, che mi accolse gentilmente, e diresse al S. Cons. Àulico De Toresani Direttore Generale delia Polizia, cui ebbi Tenore di pre­sentarmi questa mattina.
Dai discorsi tenutimi da .< il Si- ! Conte Governatore, e dal S. Console Aulico Direttore Generale ho potuto ravvisare esaere m loro radicata l'opinione, ch'io sia un settario, e- che in tale qualità io sia disposto a fare importanti propalazioni. A questo riguardo na­scono gravi equivoci: in nessun tempo io non no appartenuto ad alcuna setta qualunque possa essere, ne alcuno cercò di affigliarmi alle medesime. So bene che esistono tante sette tutte aventi il progetto di abbattere la legittimità. So anche che la carboneria è quella che si distìngue nella delittuosa impresa. Queste cose le so anche per ragione del mio impiego, "ma sull'onore mio assicuro di non essere mai stato settario.
Non voglio con ciò escludere per gjfep. 0 nei primi anni di mia gioventù non abbia avute relazioni dapprincipio amichevoli, indi poi scoperte maliziose e pericolose in linea politica, ma dacché scoppiò la rivoluzione in Francia, io troncai tutte le suddette relazioni e mi ritirai applicato esclusivamente agli affari di famigb'a, ed a quei dè Consolato, che dirigo nella qualità ffl Cancelliere Vice Consoie così nominato da mio padre, e riconosciuto dalla stessa Corte di Toscana, senza però che abbia finora ottenuto il diploma da S. M. l'Impera­tore e Re.
Erano miei afflici .in Livorno 1 malintenzionati Avv. Francesco Domenico Guerrazzi, e il negoziante Carlo Bini, e in Genova conobbi pure, e mi tenni in relazioni coli' Avvocato Giuseppe Mazzini, coll'altro