Rassegna storica del Risorgimento
TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1918
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pagina
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457
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Un mazziniano rinnegato 457
Aw. Elia Benza: oonobbi pure i due fratelli Ruffìni uno medico e l'altro Avvocato.
Feci tre volte il viaggio da Livorno a Genova: la prima nel 1829 in occasione che mio padre mi diede l'incarico d'accompagnarvi due frati, che aveano allarmata la Toscana nel senso politico colla predicazione.
Uno di detti religiosi era tedesco, e precisamente di Franco-forte, l'altro francese: non so sovvenirmi dei loro nomi. Conversando con costoro ho potuto accorgermi che il tedesco era l'uomo il più ignorante del mondo. Anche il francese non aveva molto talento, ma la testa sua era assai esaltata.
Conobbi a Livorno il noto Felice Argenti : ho anche parlato con lui varie volte, e l'ultima poco tempo prima che avvenisse il suo arresto ; in. quella circostanza avendo potuto concepirsi dei sospetti, che il suddetto individuo fosse un emissario antipolitico, ne formai soggetto d'un rapporto al S, onte ;di Bombelles allora Ministro a Firenze;
Posso assicurare sull'onor mio, ch'io conobbi mai i progetti neri dei settarj, perchè mai dessi si sono con me confidati in proposito : è pero certo, che- essi avevano fiducia in me sapendo che sono pieno d'onore, e forse era invalsa nei settarj l'opinione che qualche loro confratello mi avesse affigliato alla setta; ma in fatto lo fui mai .
Il secondo viaggio a Genova lo feci nei Maggio 1830: proveniva da Trieste, dov'era stato per sollecitare la mia nomina in Vice Console presso quell'I. R. Governo, dal quale dipende direttamente il nostro Consolato vi lui unicamente di passaggio diretto a Livorno.
Il terzo viaggio a Genova lo feci con mio fratello Paolo nel 1831 unicamente per assisterlo nelle sue occorrenze di commercio.
M Ogni volta che fui a Genova, trattai col Benza, e col Mazzini. Non fu che l'ultima volta, ohe il Mazzini noi vidi, perchè trovavasi in arresto.*
Guerrazzi, e Bini furono quelli, che mi diressero a Mazzini, ed a Benza, credo anche con lettere; essi mi hanno benissimo accolto. Benza e Mazzini furono quelli, che mi fecero fare la conoscenza dei fratelli RufiM, in compagnia dei quali sono stato in -Wtà delle rarità di Genova, e di sue adiacenze, comprensivamente a quelle dell'Acquaiola.
L'ultima volta ch'io fui a Genova ebbi l'incarico dal Bini di informarmi di tutto ciò che si riferiva all'arresto del Mazzini, e dì quello di altri suoi compagni. Farmi anche che il Bini mi dasse in quella circostanza anche una. lettera per fi Benza, ma io non so assicurarlo. In ogni caso poi io non sapeti HnóBtfdi detta lettera. Edi