Rassegna storica del Risorgimento

TAUSCH PIETRO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1918>   pagina <458>
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R, Zagaria
fatto che domandai a Benza lutto le notizie possibili di Mazzini, >g de' suoi compagni, ma nulla mi seppe dire* e così ho dovuto recar* inconcludenti riscontri aii' JjjL .-
VIo non so dire eli più. Se gli atti portano maggiori accuse a mio carico fuori di quella d'avere forse innocentemente favorita una delittuosa corrispondenza tra i liberali di Livorno e quelli di Genova amo di conoscerle, perchè iOrse potrei avere argomenti per giustifi­carmi. Fin da questo momento poi io mi diebiaro pronto a sostenere qualunque confronto, con chiunque mi avesse falsamente accusato.
Avendo in progresso di tempo conosciuto pei fatti avvenuti e per voce pubblica gli infernali progetti dei settarj, ed avendo tron­cate tutte' le relazioni,- ohe nella stessa materia potevano farmi torto, rientrato in pace nel cuore degli interessi della mia famiglia, se a me constasse qualche cosa in puntò, di delittuose macchinazioni, la svelerei di buon grado per dare una prova più luminosa .dei sodo mio ravvedimento.
Questa fu la prima deposizione del Tauscb, e siccome l'incarico avuto dal S. Gons. Aulico Direttore Generale della Polizia si restrin­geva a riceverne le volontarie rivelazioni, non tu fatto luogo ad alcuna delle molte escussioni, che naturalmente si presentavano. Comparti­tagli però rautorizzaione. di far conosépé nella loro specialità al Tausch té risultaifóe di processo,; i quest'ultimo nel giorno p. p. giugno sottoposto ad un secondo più esteso interrogatorio.
Avendo egli subito in principio dell'esame stesso ripetuto, che non apparteneva, e non aveva mai appartenuto a nessuna setta pro­scritta si cominciò dal dirgli, che dalle concordi deposizioni di due inquisiti per alto tradimento emergea la sua appartenenza alla car­boneria, ed egli rispose, Che non ne sapeva nulla, né avea mai fatti alti, ifórm'alita, sedute per essere ascritto- a; sette di sorte alcuna, ne. fatti giuramenti, e quindi replicava, che questa calunnia poteva deri­vare da supposizione, da prevenzione, e non mai da atti formasi,
Contestatogli, che anche da altre emergenze risultava la detta sua appartenenza tenne lo stesso linguaggio dicendo, che ciò pure procedeva dalla medesima eansa, cioè dalla supposizione, e dalle ap­parenze.;
Eccitato dietro queste riSpste a indicare, come la supposizione e le apparenze potessero qualificarlo settario.* e non lo fosse di fatto,, egli usa!' a fce cruanto segue :
Dalla relazione amichevole, col. Mazzini, dai progetti, che questi forse aveva su di me, da speranze oconceprte e partecipate per fermi stromento di loro vedute*- er aver preceduto con queste speranze, e con questa jnitfa la vittlla, io dico., che tanto Mazzini, quanto i