Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <194>
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Domenico Demarco
H Piemonte non aveva mai posseduto molte varietà di bestia­me. Intorno al 1860, però, rispetto ad alcuni anni innanzi, il numero dei bovini era aumentato di 23.182 unità; e se era diminuito il numero dei cavalli, dei maiali e delle pecore, il fatto si spiegava con l'aumento avvenuto nella coltivazione del terreno, una volta destinato a pascolo. Ma al diminuito numero degli ovini faceva riscontro il miglioramento delle raz­ze: nel 1844, nella provincia di Torino, si contavano 5.500 me­rini; nel 1850, 16.000; nel 1858, 18.000 capi. In Sardegna, il bestiame ovino era molto più numeroso: 922.626 capi; i bo­vini, 281.792 capi. Ma i bovini erano allo stato quasi selvatico; degli ovini scarsa era la produzione del formaggio e del burro, ruvide le lane, lavorate in famiglia, per uso domestico. Del bestiame, il più pregiato erano i cavalli.2)
Sui progressi dell'agricoltura lombarda molto aveva in­fluito la formazione del catasto, iniziato nel 1718 e condotto a termine 40 anni più tardi. Dopo pochi anni, i terreni in­colti si erano notevolmente ridotti.3) Ma, forse, più impor­tanti erano stati gli effetti indiretti: la proclamazione del­l'uguaglianza di tutte le classi di fronte alle imposte, l'abo­lizione delle manimorte, la scomparsa delle regalie personali e reali, il riordinamento delle finanze municipali, la cessazione dei calmieri, l'abolizione di barriere e pedaggi, l'apertura di nuove vie di comunicazione. In conseguenza del migliore as­setto della propiietà rurale, si era ottenuto un frazionamento della proprietà, ed un aumento del numero dei possidenti; la coltivazione dei terreni era migliorata, poiché la legge cata­stale esentava dal tributo i miglioramenti introdotti dal pro­prietario. 4) La Lombardia si poteva dividere in quattro zone: l'altissima, con terreni frazionati, in cui i pascoli, i boschi, i
0 N. 812.668 capi, contro 237.559 capì nel 1853 (Annuario economico-statistico dall'Italia per Vanno 1853, Torino, s. d., pp. 140-141; C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario statistico italiano, a II, 1864, Torino, 1864, p. 442).
2) C. CORRENTI E P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., pp. 442-443.
3) G. RICCA SALERNO, Storia dette dottrine finanziarie in Italia, Palermo, 2a ed. 1896, pp, 267276; e le osservazioni di M. ROMANI, L'agricoltura in Lombardia dal periodo détte riforme al 1859, Milano, 1955, pp. 17-20.
*) C. CATTANEO, Introduzione alle Notòrie naturali e civili sulla Lombardia, in Opere edite ed inedite, a cura di A. BERTANI, voi. IV, Firenze, 1887, pp. 267-271.