Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <195>
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L'economia degli Stati italiani prima dell'unità 195
cereali, le viti, i gelsi davano la mano a colture proprie della zona media: orzo, patate, segala, granturco; l'alta Lombardia, in cui i principali prodotti erano rappresentati dal gelso, gra­no, granturco, avena, segala, viti, con proprietà meno frazio­nate, il bestiame ridotto a quello necessario al lavoro e alla concimazione, in cui l'allevamento del bozzolo regnava sovra­no; la Lombardia appenninica, famosa peri suoi grani e per i suoi vini; la bassa Lombardia, coltivata per nove decimi della sua estensione, divisibile in un'area asciutta, messa a grano e vini, e in una zona irrigua, destinata a risaie, cereali, prati, vi­gne. Nell'alta Lombardia predominava la mezzadria, qui il diligente contadino col proprio sudore e con le cure ne rad­doppiala] la feracità e la produzione ; l* nella bassa Lom­bardia, predominava l'affitto, anzi la grande affittanza, con­dotta da facoltosi fittavoli. H Veneto aveva presso a poco gli stessi sistemi di coltura della Lombardia: nella Provincia di Belluno, la parte montuosa aveva buoni pascoli, mentre sulle colline più basse prosperavano vigneti e alberi da frutta. La provincia di Padova era ritenuta una delle meglio coltivate d'Italia, il frumento che vi si raccoglieva solo per un terzo era consumato dalla popolazione locale, il resto si esportava, men­tre il granturco dava quasi sempre un secondo raccolto; nella provincia di Venezia, la parte settentrionale era fertilissima, la parte più bassa, riconquistata dal mare, era invasa, per gran parte dalle lagune, qui le terre coltivate davano grano, riso, legumi, frutta. I pascoli, i quali si spingevano fino alle più alte vette delle contralpi, fornivano abbondante nutrimento al be­stiame, fra cui si segnalavano razze eccellenti da latte e da lavoro, ma il frazionamento della proprietà non favoriva l'al­levamento in grandi proporzioni. La produzione agraria della sola Lombardia, compreso i prodotti della pastorizia, tra cui i formaggi, si faceva ascendere, secondo la stima dello Jacini a 425 milioni di lire all'anno, e, per il Veneto, a 270 milioni
1) A. DELL'ACQUA, Annuario statistico delle province di Lombardia per Vanno 1861, a. Ili, Milano, s. d., p. 7; si veda anche di A. DELL'ACQUA, Annuario statistico della provincia- di Milano per Vanno 1859, a. I, pp. 11-75; 1860, a, H, pp. 27-37.