Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <196>
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Domenico Demarco
annui.w Verso il 1860, si calcolava che i filugelli consumassero in Lombardia 2.900.000 q di foglia di gelso; nel Veneto 2.200.000 q; e che il raccolto dei bozzoli raggiungesse, rispet­tivamente, i 15-18 milioni e gli 11 milioni di kg 2K
H nuovo catasto toscano, ordinato nell'ottobre del 1817, per l'introduzione dell'imposta fondiaria, da distribuirsi su tutta la superficie del Granducato, con misura eguale, e con proporzione adeguata al valore dei beni stabili, aveva impor­tato quindici anni di lavoro: 18191834. Le Maremme occu­pavano più del sesto dell'intero territorio toscano;a) qui le terre non erano incolte, ma malamente lavorate e poco pro­duttive. In queste misere contrade, dall'aria malsana, prive di acqua potabile, le piante coltivate vi vegetavano per poco tempo, la vita degli abitanti era breve e grama, la popola­zione rada: 15 ab. per kmq.4J Leopoldo II aveva posto mano a lavori di bonifica nella Valle di Castiglione, restituito alla coltivazione le terre di Pietrasanta, rivolto le sue maggiori .cure al prosciugamento delle Maremme senesi. s> Ma, ad onta di queste trasformazioni, fino al 1859, la Toscana risultava ancora, per circa un terzo, coperta da foreste e castagneti, i cui prodotti erano utilizzati dagli abitanti delle montagne; per un sesto, era coltivata a vigne ed oliveti; per un altro sesto, era terra arabile; e pel resto, era destinata a pastura.6* I prin­cipali prodotti agrari delle terre toscane erano: il vino, ma esso serviva per il solo consumo locale, anzi era insufficiente, e, qualche anno prima del 1860, s'importavano in Toscana vini di Sicilia e di Corsica, per un valore di oltre 150.000 lire; l'olio d'oliva prodotto, verso il 1860, per oltre 160.000 hi, e che per un quinto veniva esportato; i cereali, ma non tanto da soddi-
1) S. JACINT, La proprietà fondiaria e le popolazióni agricole in Lombardia, Milano e Verona 1857, 3a ed., parte II, cap. I, p. 91; C. CORRENTI e P. MAESTRI, annuario, a. II, 1864, cit., p. 451.
2) C CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., pp. 449-450; A. DEL-L'ACQUA, Annuario statistico, 1861, cit.. p. 9.
X. SERRISTORI, Statistica dell'Italia, Firenze, 1842, 2A ed., pp. 109-111.
4) E. REPETTI, Dizionario corografico della Toscana, Milano,* 1855, p. LX.
) A.. ZoRl, Manuale storico détte massóne e degli ordinaménti economici vìgenti in Toscana, Firenze, 1847, p. 394 e flegg.; C. Di NOLA, Politica economica e agricoltura in Toscana nei secoli XV-XìX, Sn Nuova Rivista Storica, 1946, p. 37 e segg.
G) C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit,, p, 393.