Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
anno
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1957
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pagina
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204
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Domenico Demarco
terre scarsa. Tra i paesi d'Europa, l'Italia era quasi sempre a quattro dita dalla carestia, come si esprimeva lo Ghevaliers f Grano e granaglie, ricavati dalle terre italiane, bastavano, nelle buone annate, al consumo locale ed erano anche esportate, ma nelle cattive, che si ripetevano quasi ogni triennio, bisognava ricorrere all'Ungheria, per approvvigionare le regioni settentrionali, e ai porti del Mar Nero, ad Alessandria d'Egitto, agli Stati Uniti d'America, per i bisogni dell'Italia centrale e meridionale. a) Del resto, su di una superfìcie produttiva di 28.164.196 ha, un settimo era incolto, un terzo era destinato a boschi e pascoli, un altro terzo era messo a granaglie e vigneti, un dodicesimo a prati, risaie, oliveti.3) Scarso era il bestiame: in tutto 20.027.323 capi; perciò la terra soffiava perla deficiente concimazione, e al popolo mancavano gli alimenti più sostanziosi; latte, latticini, carne. H bestiame grosso era un terzo di quello posseduto dalla Francia, e il bestiame minuto un quinto; il confronto era più sfavorevole se fatto con l'Inghilterra. ** La Francia possedeva 75 pecore per kmq, l'Inghilterra 170, l'Italia 33.5) Dalle pecore italiane si ricavava meno di 1 kg a capo, al disotto della metà della media, che raggiungeva in Inghilterra i due kg e mezzo, lana ruvida, e dura che poteva essere adoperata solo per i lavori ordinari e grossolani.6* Migliore la posizione dell'Italia per quanto riguardava la produzione dei bozzoli: 51.295.024 kg, per un valore di 214.322.369 lire. 7J La proprietà fondiaria era gravata di debiti. I crediti fruttiferi ipotecari, convenzionali e giudiziali, costituitisi nel solo decennio 185059, ascendevano a 4.694.495.619 lire. Il
p Giti in Annuario statìstico italiano, a. 1,185758, Torino-Milano, 1858, p. 554. 2) Ibidem, p. 554; C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., p. 493
e acgg.
8) C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., p. 893; M. SANTORO, L'Italia nei suoi progressi economici dal 1860 al 1910* Roma, 1911, pp. 206208; sui dati del Correnti e Maestri v, le osservazioni di G. VAIENTI, L'Italia agricola dal 1861 al 1911, in Cinquanta anni di storia italiana, Milano, 1911, voi. II, pp. 12-13, 40-43.
*) G. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., pp. 442-443; Annuario statistico italiano, a, I, 1857-58, cit., p. 554.
s) C. CORRENTI e P. MAESTRE, Annuario, a. II, 1864, cit., p. 439.
*) Ibidem, p. 439.
Ibidem, p. 450.