Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
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1957
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Domenico Demarco
vano filatoi meccanici. Giungevano intanto dall'Inghilterra nuovi congegni meccanici per la pettinatura e per le altre minori lavorazioni del lino , cosicché, verso la metà del secolo, poteva dirsi che, in Lombardia, al tipo d'industria liniera, puramente irlandese, cominciava ad accompagnarsi la grande industria meccanica scozzese .!) Crema e Cremona erano i centri maggiori della filatura e tessitura del lino. Bergamo, Como e Milano lo erano invece per la lana. L'industria laniera non dava però che panni ordinari e serviva a soddisfare i bisogni delle classi più umili della popolazione. L'industria del ferro, fin quasi alla metà del secolo, aveva regredito, in Lombardia; tale produzione era discesa al punto che, nel 1847, si trovava ridotta a meno di 100.000 q di minerali di ferro e a meno di 15.000 q di ghisa. Questo regresso era imputato alla politica doganale austriaca che impedendo l'introduzione del ferro inglese, tagliava ogni incitamento al progresso tecnico dell'industria siderurgica locale; la quale, infatti, era, in condizioni arretrate, essendo il minerale estratto con mezzi primitivi, e quindi ridotto in forni antiquati, alimentati con carbone di legna.2* Ma con l'introduzione delle ferrovie nel LombardoVeneto si avverte una ripresa. Dopo che nei primi momenti, macchine e pezzi di ricambio sono fatti venire dall'estero, industriali, tecnici e operai lombardi sono chiamati, in un momento successivo, a concorrere alla fornitura del materiale necessario all'impianto e all'esercizio delle ferrovie, cosicché stabilimenti metallurgici e meccanici sorgono, verso la metà del secolo, nel milanese e nel bresciano, e si lavora una maggiore quantità di ferro locale.8) Notevole sviluppo, dopo il 1830, aveva avuto l'industria cotoniera, con la introduzione di un moderno macchinario perfezionato, di produzione inglese e francese; nuove filande sorgono nei circondari di Busto Axsizio, di Gallarate e di Monza; in un primo tempo
]) C. BARBÀOÀIAO, Le orìgini, cit., voi II* p. 259; per altre notizie v. B. CAJZZI, Vicende sloriche della tesatura serica comasca, Como, 1952, pp. 27-35.
8) A. FRUMENTO, Imprese lombarde nella storia della siderurgia italiana. Il con?* tributo dei Falck, voi. I (1833-1913), Milano, 1952, p. 32.
) C. BAEBAGALLO, Le origini, cit., voi. IT, p. 264. A. FRUMENTO, Imprese lombarde, cit., p. 69 e segg., cap. IV, p. 79 e aegg.