Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <211>
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Veconomia degli Stati italiani prima deWunità 211
è utilizzata la manodopera locale, formata di contadini, ma in un momento successivo s'importa manodopera forestiera, svizzera in particolar modo, e s'impiegano molti ragazzi. Verso il 1845, si contano 28 filande lombarde di cotone, do­tate in media, ciascuna, di 4.000 fusi; ma questa industria progredisce di anno in anno, e, verso il 1860, i cotonifici lom­bardi filano 50.000 q di cotone, ed è migliorata la qualità del prodotto.1' Segni concreti del progresso furono l'avvento della filatura meccanica, la cauta ma continua espansione del prin­cipio delle società per azioni come mezzo per mobilizzare il capitale industriale e lo sviluppo delle industrie ausiliarie, come le fabbriche di colori, di prodotti chimici e di macchine. Per quanto modesti questi inizi, essi significavano che i giorni dell'industrialismo puramente parassitario erano passati e rap­presentavano la prima tappa verso un organismo industriale Ubero dal dominio dell'agricoltura .2*
Se nella Lombardia non mancavano fabbriche di vetri e cristalli, la vera e stimata sede dell'arte vetraria era il Ve­neto. Le conterie veneziane, che fin dai secoli passati si erano insinuate nei mercati d'Oriente, e qualche volta avevano funto da moneta, ora andavano in Francia, in Inghilterra, in Olanda che le spedivano nelle rispettive colonie e in America. Verso il 1850, tra conterie ordinarie e fini, si calcolava un prodotto di 2.320.000 kg, per un valore di circa 5 milioni di franchi. E quasi uguale era il valore dei prodotti uscenti dalle fabbriche di cristalli, vetri, soffiati, lastre. ?l I prodotti delle fabbriche Marietti e Norsi competevano, per bellezza e buon mercato, con quelli del Belgio e di Boemia.4) Se verso la metà del se­colo il lanifìcio, già un tempo in fiore in Lombardia, era in de­cadenza, per contro, è nelle province venete, e propriamente a Schio (Vicenza), che l'industria della lana prospera. Nel 1818,
l) G. 3THA.TTINI, Storio, e statistica dell'industria manifatturiera in Lombardia, Milano, 1856, pp. 53-90, 92-114, 122-126; A. DELL'ACQUA, Annuario statistico, 1861, cit,, p. 12.
lì K. R. GBEENFIELD, Economia e liberalismo nel Risorgimento (trad. it.), Bari, 1940, p. 204.
3) Annuario economico-statistico deW Italia per ranno 1853, cit., p. 206.
*) Ibidem, p. 206.