Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <213>
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L'economia degli Stali italiani prima dell'unità 218
perfezionate, giunte sul luogo senza pagamento di diritti d'im­portazione. 1J L'industria della seta della sola Firenze pro­duceva, intorno al 1811, stoffe per 160.630 libbre e dava da vivere a 20.000 persone. Tuttora, scriveva un contempora­neo, nel 1855, ! esistono molte fabbriche, che producono gran quantità di stoffe: né alla sola Firenze sono ristrette, poiché anche Lacca, Siena, Pisa, Pistoia, Prato hanno un numerò maggiore o minore di officine, che mettono in commercio non poca quantità di pezze di differente qualità di drappi serici, dei quali non pochi si esportano all'estero.21 Un centinaio erano le manifatture di lana, quelle di Prato, Sesto, Stia, im­piegavano ciascuna un paio di centinaia di operai; il lanificio Guiducci di-Arezzo, con 250 operai, produceva generi grosso­lani, ma il lanificio Cini, degli industriali proprietari della car­tiera, anch'esso situato a S. Marcello Pistoiese, fabbricava pannilana tali da stare a paro di quelli inglesi. Si assicurava che i lanifici occupassero in Toscana 9.000 persone. Le fabbri­che di berretti lavoravano per l'interno e per l'estero; una fab­brica di cotoncrie a Firenze era dotata di 200 telai, e occupava lo stesso numero di operai; i lavori in paglia rendevano, qual­che anno, fino a 1415 milioni di lire toscane.3) L'industria del ferro era anche in costante progresso, specialmente per le mi­sure liberistiche del governo, il quale, nel 1832, aveva abolito il divieto d'importazione del ferro estero, sollevando l'indu­stria toscana dalla necessità di usare il ferro indigeno, la cui estrazione e il cui commercio avevano costituito, fino a quel momento, monopolio statale: dopo di che si vide la produ­zione del ferro in Toscana salire ad un terzo dell'intera pro­duzione italiana, e a questo nuovo sviluppo dell'industria si dovette la formazione del grosso, fiorente e industrioso paese di Follonica. *} In Toscana si costruivano macchine perfezio-
!) C. MlTTERHATER, Detti condizioni, cit,, p. 560.
2) E. REPETTT, Dizionario corograficodèlia Toscana, cit., p. xtvin.
3) C. MITTEBMAYEB, Delle condizioni, cit., pp. 71-72; F. MARXOTTI, Storia del lanificio toscano antico e moderno, Torino, 1864, p. 83 e segg., che contiene anche no­tizie stilTindastria laniera per gli altri stati d'Italia.
4) C. SPELLANZON, Storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, voi. TI, Milano, 1934, p. 792.