Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <219>
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V economia degli Stati italiani prima del V uni tu 219
di quintali e l'esportazione sale dì pari passo da 948.916 q, nel 1851, a 1.437.826, nel 1860. HHH
Intorno al 1860, dunque, la grande industria ha fatto la sua apparizione in quasi tutti gli stati italiani. Le industrie italiane producevano per 900 milioni di lire al lordo; 300 mi­lioni al netto. Tra tutte eccellevano quelle tessili, e tra queste l'industria serica che produceva annualmente per 300 milioni di lire al lordo; 100 milioni al netto.l) All'inizio della seconda metà del secolo, su 12 milioni di abitanti considerati, 7.500.000 sono agricoltori , due milioni artigiani e operai, 1.850.000 proprietari, 700.000 marinai, soldati, preti, mendicanti.2) Il frazionamento della proprietà fondiaria, un proprietario per ogni 13,13 abitanti,3* dà al paese una configurazione sociale nettamente agricola; annesto fatto, sebbene contri­buisca ad immettere nell'agricoltura forze nuove e più attive, e imprima ad essa un notevole impulso a progredire, frena, d'altra parte, lo svilnppo di una rivoluzione industriale.4*
3. E con Carlo Alberto che in Piemonte, incomincia, per quanto riguarda la politica doganale, un periodo assolu­tamente nuovo. La tariffa doganale sarda del 1846, in con­fronto a quella del 1830, per quanto concerne le merci d'im­portazione nel regno, segnava riduzioni dal 22 al 44 sugli zuccheri, dal 25 al 60 sui filati di cotone, dal 27 al 50 sulle stoffe ed altri articoli di cotone, dal 30 al 40 sulle stoffe ed altri articoli di seta, dal 40 al 60 sui tessuti misti, di lana (o cotone) e seta, dal 20 all'89 sui metalli in verghe, barre, lastre, ecc.5* Il governo sardo, inoltre, concludeva durante quattordici anni, dal 1832 al 1846, non meno di 26 trattati
*) Per altre notizie, v. E. CORDINO, Annali dell'economia italiana, voi. I (1861 1870), Città di Castello, 1931, cap. II, pp. 104 e le opere ivi citate.
2) Annuario economico-statistico dell'Italia per l'anno 1853, cit., pp. 68-69.
3) C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., p. 469.
*) R. TREMELLONI, Storia dell'industria italiana contemporanea, Torino, 1947, p. 109 e scgg.
s) Manifesto camerale del 19 febbraio 1830, n. 2309, in R.A.R.S., p. 37 e scgg., e Manifesto camerale del 13 febbraio 1846, n. 369, e 2 maggio 1846, n. 376, in R.A.R.S., pp. 21, 97; R. BROGLIO D'AJANO, La politica doganale del Piemonte dal 1815 al 1834, in Giornale degli economisti, aprile-moggio 1912, p, 454 e segg.; G. BARBAGALLO, Le origini, cit., voi. 11, p. 252.