Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <220>
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Domenico Demarco
di commercio, e 38 tra il 1848 e il febbraio del 1858, i prin­cipali dei quali con la Gran Bretagna, il Belgio, i Paesi Bassi, la Toscana, la Svizzera, lo Zollverein germanico. n Nel 1850, furono aboliti i diritti differenziali di dogana e di navigazione sulle merci importate dall'estero;2) nel 1853, il dazio d'im­portazione sul grano, le granaglie e le farine veniva ridotto, rispettivamente, del 75, 50 e 70 per cento (quest'ultimo da 3 lire a 0,80 cent.) e furono esonerati da qualsiasi altro bal­zello. 3) I vantaggi di tali provvedimenti sull'economia del paese sarebbero stati maggiori, se non fossero sopraggiunti i mancati o diminuiti raccolti specialmente di uva e bozzoli; la guerra d'Oriente, che recò un aumento dei prezzi delle derrate e degli altri prodotti in generale, massimamente del carbon fos­sile; la speculazione borsistica di molti commercianti.4* Tutta­via, la politica commerciale, inaugurata dopo il 1850, ebbe, ugualmente, le sue ripercussioni sul commercio estero. La me­dia delle importazioni e delle esportazioni, che tra il 1852 e il 1855, era stata, rispettivamente, di 179.037.565 e di 108.888.275 lire, sale, nel quadriennio successivo, 1854-1858, a 260.823.045 e 175.850.415 lire; ma i dati assoluti del 1858 sono ancor più significativi: 321.231.000 lire per le importazioni e 236.676.000 lire per le esportazioni. A questo movimento commerciale, anche la Sardegna recava il suo contributo. Aboliti i dazi di entrata sulla terraferma,6) il commercio dell'isola aumentò notevolmente. Verso il 1860, essa partecipava al traffico inter­nazionale con 10 milioni di lire all'importazione e poco più di undici all'esportazione.7*
Il commercio LombardoVeneto era molto attivo, data l'importanza industriale del paese e perchè favorito da nume­rose e comode strade e da canali, laghi e fiumi navigabili. Ma
*) L. TORELLI, Dell''avvenire, cri, voi. II, pp. 229 e 251-255. .fl> Decreto del 6 loglio 1850, n. 1051, in JRUJLS., pp. 401-402.
3) Decreto del 6 ottobre 1853, n. 1006, in R.A.R.S., pp. 849-850.
4) A. SCIALO JA, I bilanci del Regno di Napoli e degli Sfati Sardi, Torino, 1857, pp. 37-38.
*) Annuario statistico italiano, a. I, 1857-58, eh., pp. 509-510.
6) Decreto del 14 luglio 1851, n. 787, in R. A. R. S., pp. 604-609. Decreto del 6 maggio 1848, n. 490, in RJ..RA., p. 373.
1) C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, U.864, dt., p. 477; L. TORELLI, Dell'avvenir* cit., voi. II, p. 229 e segg.