Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
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1957
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pagina
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L'economia degli Stati italiani prima delVunità 221
la politica commerciale austriaca costituiva un freno al suo ulteriore sviluppo. Il decreto del 1811, che permetteva l'esportazione dei grani soltanto in caso di raccolto abbondante, era ancora in vigore nel 1859;ì] sul grano estero si riscuoteva il dazio elevato di 1,74 lire per ettolitro, e sulle farine il dazio di 3,92 lire. La stessa dominazione nei suoi funesti risultati* informa un contemporaneo, rovina la nostra industria e il nostro commercio, perchè le leggi delle finanze e delle dogane sono interamente fatte in favore del commercio dell'Austria e della Boemia . '* Come il resto d'Italia, il LombardoVeneto importava carbon fossile, tessuti, macchine, coloniali; ma oltre che con la produzione agricola esso si veniva inserendo, nell'economia europea, anche con la produzione industriale; i due terzi dell'esportazione lombarda erano costituiti dalla seta. Molti paesi europei, specialmente la Svizzera, la Francia e le provincie renane, si provvedevano dalla Lombardia di seta grezza e filati.
La poKtica economica di Leopoldo II di Toscana, aveva avuto la sua ripercussione sul commercio internazionale del paese. Tra il 1851 e il 1855, le importazioni salgono da 66.195.000 lire a 75.765.000 e le esportazioni da 34.386.000 a 58.525.000 lire.3* Il commercio della Toscana si appoggiava non solo ai prodotti del suo suolo, ma anche a quelli della sua industria .4' I principali generi d'importazione erano le manifatture di cotone, lana e seta, cereali, coloniali, ecc., mentre si esportavano cappelli e trecce di paglia, seta grezza e lavorata, legnami, metalli, olio, marmi. 5)
La vita economica dello Stato pontificio non aveva carattere di stabilità da assicurare un commercio regolare all'interno e all'estero. A crisi di abbondanza succedevano periodi di carestia, e gli speculatori ne profittavano per rincarare i
)) Decreto del 5 ottobre 1811, n. 239, in Boi lotti no delle leggi del Regno d'Italia, Milano, s. d., p. II, p. 945; per alare notizie, v. A. SANDONÀ, // Regno Lombardo-Veneto, (IBI 4-1859), Manno, 1912.
2) GUERRIERI, L'Austria e la Lombardia, eit. in Cu. DE LA VARENNE, LOS Autori* chiens et l'Italie, Paris, 1858, p. 131.
3) Per gli anni antecedenti, v. A. Zoni. Manuale storico, eit., pp. 223-225. *) L. TORELLI, Dell'avvenire, eit.* voi. II, p. 208.
5) Ibidem, pp. 211, 212.