Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
anno
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1957
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pagina
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222
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Domenico Demarco
prezzi, per strozzare il mercato. Il commercio dei grani specialmente era agitato. Per evitare la carestia all'interno, si vietava l'esportazione. Con altri divieti si chiudeva la frontiera ai cereali esteri, fin tanto che il prezzo del grano indigeno non avesse superato le 30 lire al quintale, e quando la frontiera era riaperta, le distanze e le difficoltà dei trasporti facevano sì che il grano salisse fino a 40 lire, prima che ne fosse importato un solo ettolitro dalla Toscana, ove il commercio era libero, mentre nessun assegnamento poteva farsi sul Regno di Napoli, per via del sistema protettivo vigente. Le importazioni che, nel 1840, si aggiravano intorno ai 48.767.756 di lireiy dopo aver toccato i 72.390.000 di lire, nel 1854, cadono, due anni dopo, a 67.554.000,3) e, nel '58, non raggiungono neppure la cifra del 1854; mentre le esportazioni passano da 37.235.908 di lire, nel 1840,3> a 63.127.393 di lire nel 1858.4) Un terzo del valore delle importazioni era costituito da tessuti di lana, cotone, seta, articoli di lusso; un altro terzo da coloniali, legnami, metalli, carboni, pesci salati; tra le esportazioni primeggiavano la canapa greggia e lavorata, la seta filata, i tessuti di paglia, lana, pelli, formaggi. La bilancia commerciale era sempre in enorme disavanzo: circa un milione e mezzo di scudi all'anno.s* Ogni rapporto di commercio trovava ostacoli nella ibrida alleanza fra il contrabbando, diffusissimo, e il protezionismo doganale, regolato dalle elevate tariffe del 1824 e del 1830.6) La scarsezza e la difficoltà delle comunicazioni, l'ostilità di Gregorio XVI verso la costruzione delle strade ferrate, che temeva portassero meno merci che idee , erano insormontabili ostacoli all'attività commerciale.
Il 20 aprile 1818, il governo napoletano aveva emanato una nuova tariffa in cui erano indicate 1388 merci sottoposte
i) Ibidem, p. 215.
2) Ibidem, p. 215.
3) A. GAIAA, Cenni economico-statistici sullo Stato inmtificio,Ti.omn, 181-0,pp.293-299.
4) C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, voi. II, 1864, cit.. p. 478.
5) D. DEMARCO, Il tramonto detto Stato pontificio. Il papato di Gregorio XVI, Torino, 1949 p. SÉ.
*) Per le più importanti disposizioni emanate in materia doganale e dazi di consumo, v. Raccolta dette leggi e disposizioni di pubblica amministrazione nello Stato pontificio, voi. Ili, Roma, 1834, pp. 77-188 e appendice.
*) C. SPELLANZON, Storia del Risorgimento, cit., voi. II, pp. 799-800.