Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <223>
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L'economia degli Stati italiani prima dell'unità 223
a dazi di esportazione.l) E ben difficile poter determinare cpial si fosse la mira di gravare una cosa più o meno di un'al­tra , scrive un contemporaneo.a Infatti, talora ci si ispirò al principio di favorire l'importazione, tal9altra a quello di favorire l'esportazione, ma il più delle volte a nessuno dei due* Per alcuni oggetti, il dazio era sulla quantità; per altri, sul va­lore. Però, le importazioni furono favorite se si pensa che merci di molto valore furono tassate per poche grana o soggette ad un tenuo diritto, detto della bilancia. Ma furono duramente colpite alcune produzioni indigene, la cui esportazione avrebbe dovuto incoraggiarsi, come canapa, lino, seta, lana, derrate, legnami, olio e pelli. Dal tempo ch'ebbero luogo tali ordina­menti daziari si vide languire il nostro commercio , consta­tava il Bianchini.8* Con successive tariffe del 1823,4) e 1824,5' furono mitigati e aboliti parecchi dazi di uscita e aumentati parecchi altri all'entrata, ma gli antichi sistemi, salvo qual­che leggera e temporanea riforma, duravano ancora alla fine del regno. E vero, dopo il 1845 il governo aveva inaugurato una nuova politica economica, stipulando trattati di commercio con la Gran Bretagna, la Francia, la Russia, la Sardegna, gli Stati Uniti d'America, il Belgio, i Paesi Bassi, riducendo sensi­bilmente i dazi sulla introduzione della lana, del cotone, della seta, dei metalli, ecc. Ma quei trattati facevano concessioni alle sole provenienze dirette, e solo sul finire del 1854 vennero estese alle indirette, purché stabilita la perfetta reciprocità dei contraenti. Nel 1839, secondo un quadro statistico compilato da]V Amministrazione generale dei dazi indiretti, i dazi protettivi davano un gettito di 2.358.444 due, e quelli puramente fiscali 1.634.169 due.7) Negli ultimi anni, le entrate doganali erano aumentate, 6.075.516 due. nel 1855, 6.950.426 due. nel 1856.
') Decreto del 20 aprile 1818, n. 1177, in CoU.LL. DD. N., sera. I, pp. 270-272.
2) L. BIANCHINI, Dalla storia delle finanze, di., p. 626.
3) Ibidem, p. 628.
*> Decreti del 28 febbraio 1823, n. 852, e 23 maggio 1823, n. 632, in CoU. LL. DD. N., p. 92, 263.
s) Decreto del 13 gennaio 1824, n. 941, in CoU. LL. DD, N., p. 17 e altri decreti dello stesso anno.
6) Decreto del 18 dicembre 1854, a. 1727, in CoU. LL. DD. N., p. 568 e aegg.
?) L. BIANCHINI, Della storia delle finanze, ci t., voi. Ili, p. 709.