Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
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1957
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L'economia degli Stati italiani prima dell'unità 227
tempo aveva un movimento di 3 milioni e mezzo di scudi, negli ultimi anni toccava appena il milione.1J
La marina mercantile era stata una delle cose più curate dal governo borbonico, e nelle città marittime si notava un movimento e una vita che non c'era nell'interno del paese. Nei trent'anni scorsi dal 1825 al 1855, c'era stato un aumento di 3.950 navi e 105.027,811. Infatti, il numero delle navi di maggiore portata era salito da 440, per 65.184 t, a 1.047 per 148.0511, e le navi di minore portata da 4.568, per 42.752 t, a 7.941, per 64.914 t.2J Le grosse navi frequentavano i principali porti di Europa, e si spingevano negli Stati Uniti e nel Brasile.3* Prima che in ogni altra parte d'Italia, nel 1827, era stata introdotta a Napoli la marina a vapore; nel 1836 istituita una Delegazione reale di pacchetti a vapore, una specie di società commerciale, proprietaria all'inizio di solo tre navi a vapore, ma che accoglieva, tra i suoi soci, chi apportasse navi o capitali per l'acquisto e la costruzione. *' Il governo aveva cercato in vari modi di migliorare e incoraggiare la marina, accordando speciali vantaggi (franchigie di dazi, premi, ecc.) ai bastimenti nazionali. Nel 1839, era stata concessa piena libertà ai napoletani di trasportare, in tutte le parti del regno, persone e merci, con battelli a vapore, ovunque costruiti, purché nazionalizzati.s) Ma le marine mercantili straniere si erano impadronite di quei traffici che la marina napoletana a vela esercitava, non solo lungo le coste del paese, ma anche con la Francia e la Spagna. Nel Mediterraneo, non le era rimasto che il trasporto dei grani, oli, zolfi, ferro, ecc. Tuttavia un contemporaneo constatava, con compiacimento: I nostri armatori ... lasciando il meschino traffico di costa, si sono spinti audacissimi, con grande successo, in lontani mari, affrontando i pericoli di lunghe e stentate navigazioni per farvi migliori commerci e ricavare più. frequenti e pingui noleggi .0) Anche in Sicilia,
i) Per altre notizie, G. MARMOCCHI, Dizionario, cit., voi. II, p.II,pp. 1843-1844.
2) L. BIANCHINI, Ddla storia delle finanze, cit. (ed. 1859), p. 541.
3) Ibidem (ed. 1834), p. 725.
*) Decreto del 17 maggio 1836, n. 3443, in Coli. LL. DD. JVM pp. 114-116. Ì) Decreto 15 maggio 1839, n. 5323, in Colt. IL. DD. N.t pp. 176-177. 6) L, BIANCHINI, Della storia delle finanze, cit. (ed. 1859), p. 542.