Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <231>
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L'economia degli Stati Italiani prima dell'unità 231
dàlia Capitanata è parimenti sprovvisto intieramente di strade. Non pochi proprietari abruzzesi hanno interessi di non lieve importanza nella provincia di Foggia; ma quando intendono invigilarli con gli occhi propri, sono obbli­gati a fare un lunghissimo giro, ad andare prima a Napoli, e di lì a Foggia.1 '
Tutti gli anni i pastori che scendevano dagli Abruzzi percorrevano il cosidetto fratturo per recarsi in Capita­nata, ma tranne che ad essi, quella via non [era] accessibile ad altri , e nella stagione invernale era pressoché imprati­cabile .2) Le strade regie e provinciali esistenti nel 1860 erano 4.500 km, sur una superfìcie di 79.000 kmq. Figurarsi lo stato delle strade comunali! Nei bilanci dei comuni erano appena destinati due milioni, per tutte le opere pubbliche.3) Sui 1848 comuni napoletani, 1321 mancavano di strade!4* In seguito agl'insistenti reclami dei Siciliani, un provvedimento del dicembre 1838, aveva disposto che si dovessero costruire nuove strade, ma tutte per conto delle province e dei comuni, salvo qualche lieve sussidio da parte dell'erario, per quelle più importanti. 5 Nel dicembre del 1856, il Giornale del Regno delle Due Sicilie dava a tutte le strade statali della Sicilia, tra co­struite e progettate, la lunghezza di 1.393 miglia, a cui con­trapponeva 368 miglia di strade comunali, che per un terzo non erano ancora costruite.6) Quando tutta la rete stradale sarebbe stata compiuta, la Sicilia avrebbe avute strade regie e provinciali quante ne aveva la molto più piccola Lombar­dia, ma solo la quarantesima parte delle strade comunali lom­barde. 7) Il governo aveva creduto di poter supplire alla defi­cienza di comunicazioni, tra comune e comune, con la conces­sione di fiere e mercati. Nelle fiere le merci portate godevano spesso l'esenzione da diritti doganali, e pagavano solo il diritto
J) La Relazione, di cui fu estensore il Massari, venne letta alla Camera, in co mitato segreto, nella seduta del 3 e 4 maggio 1863 (cit. in F. S. NOTI, Nord e Sud, Torino, 1900, p. 118).
?) Ibidem, p. 118.
3) D. LIOY, La catastrofe d'un regno, Napoli, 1904, p. 193.
4) F. S. NETTI, Nord e Sud, cit., pp. 118-119.
5) Decreto del 17 dicembre 1838, n. 4996, in Coli. LL. DD. N., p. 325.
6) Reiasione del Ministero e Real Segreteria di Stato per gli affari di Sicilia, in Giornale delle Due Sicilie, 31 dicembre 1856, n. 284, p. 1149.
7) Sicilia 25393 kmq; Lombardia 21393 kmq; v. anche C. DB CESARE, La fine d'un Regno, Città di Cartello, 1909, voi. Il, pp; 115-119.