Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
anno
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1957
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pagina
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Domenico Demarco
di fondaco. I rami più importanti del commercio interno, si legge in un documento del tempo, sono principalmente i prodotti del suolo, ma bisogna pur dirlo, non trovasi punto in prosperevole condizione; e ciò per mancanza di utili mezzi di trasporto, come strade ferrate, canali, vie rotabili e comunicazioni agevoli .1J
La divisione dell'Italia in più. stati portava, per conseguenza, ineguaglianze e smagliature nella rete delle strade, le quali si accentra[va]no intorno alle diverse capitali, e [andavano] sospettose e rade verso le frontiere . Le strade commerciali, osservava un contemporaneo, serbano segno dei gareggiamenti astiosi de9 vicini e della discordia daziaria .2) La costituzione gangliosa delle strade ordinarie italiane si rendeva più manifesta nella costruzione delle strade ferrate, che interrotte dalle dogane, e guidate dalle gelosie strategiche, formavano cinque gruppi di cui non si potevano annodare i bandoli .3* Nel 1840, infatti, un altro elemento era intervenuto nella vita economica italiana: la costruzione delle prime strade ferrate. Nel 1839, il primo tronco ferroviario era aperto all'esercizio: la NapoliPortici, e nel 1840 la MilanoMonza, di poco meno di 13 km, cominciava a funzionare. Fin dal febbraio del 1837, il governo austriaco aveva autorizzato la formazione di una società di azionisti per la costruzione di una linea ferroviaria VeneziaMilano, e nel gennaio del 1846 veniva inaugurato il tratto VeneziaPadova-Vicenza. Dal lato occidentale, invece, l'inizio dei lavori fa ritardato da gelosie municipali e da interessi di banchieri. Solo nel febbraio del 1846, anche il tronco Milano-Treviglio fa inaugurato, ma la strada ferrata, nella sua zona intermedia, non potè essere compiuta che alla fine del 1857, cioè undici anni dopo che i due tronchi esterni erano in esercizio. A Torino, si era pensato di dotare il Piemonte e Liguria di un sistema ferroviario che conciliasse le esigenze commerciali con quelle strategiche, e poco innanzi il 1845, il governo sardo decise la
') Reiasione della Giunta provvisoria di Commercio, cit., in Annali di Agricoltura, 1862, cit., p. Iffo
2) Annuario statistico italiano, a. I, 1857-58, cit., p. 513. M Ibidem, p. 513.