Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <234>
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Domenico Demarco
stata discussa nei gabinetti governativi, nelle sale dei ban­chieri e sulle piazze, e riconosciuta una necessità.1* Ma solo alcuni anni dopo era stato inaugurato un piccolo tratto, la RomaFrascati, e poi la RomaCivitavecchia. La strada fer­rata da Napoli a Portici, innanzi ricordata, era una breve linea di appena 8 km, che serviva più che altro a mettere in comuni­cazione le due regge. Qualche anno dopo, la linea veniva pro­lungata fino a Nocera dei Pagani, sede di un reggimento di soldati, e poi fino a Salerno; mentre si iniziava l'altro tratto, da Napoli a Caserta, per congiungere ancora le due regge, presto ultimato e quindi prolungato, da una parte fino alla fortezza di Capua, e dall'altra fino a Nola, sede di un quartiere militare, in tutto 124 km.2' Se il governo napoletano non abor­riva dalle ferrovie, le considerava soltanto dal punto di vista militare e come comodità per la casa reale, esse dovevano servire unicamente - come si esprimeva il Settembrini per raccogliere subito le milizie e per assicurare la sua domi­nazione, non per utile alcuno dei popoli .3) Dopo quelle po­che strade ferrate, Ferdinando si arrestò; vari progetti per nuove costruzioni, presentati nel 1855 e nel 1856, per una ragione o per l'altra, abortirono. *}
Intorno al problema ferroviario scrissero, in quegli anni, parecchi cultori di studi economici: il Petitti, il Serristori, il Cavour.s) Nel 1846, il Cavour rilevava che lo sviluppo delle fer­rovie in Italia era stato assai lento, e che a quell'ora soltanto su qualche tratto isolato di linea correva la locomotiva.61 Que­ste, imprese erano state viste con diffidenza dai capitalisti, e solo dopo i risultati favorevoli delle ferrovie costruite in
1) C. DE BIASE, ti problema delle ferrovie nel Risorgimento italiano, Modena, 1840* p; 81 e aegg.
2) C. COERENTI e P. MAESTRI, Annuario statistico italiano, a. IT, 1864, cit.,
p. 89.
*): Cit. inSVS. Nrrai, Nord e Sud, cit., p. 124.
*) D. DEMARCO, Nord e Sud neW economia italiana preunitaria, estr. dalla .Ras­segna Economica del Banco di Napoli, tu 7, p. 22, nota 42; L. TORELLI, Dell'avvenire, cit., voi. II, p. 218.
6i G. I. PETITTI, Delle strade ferrate italiane e del migliore ordinamento di esse, Gapolago, 1845.
6) C. DI CA.VOT.IB, Des chemins defer an Italie, in Scritti., a cura di D. Zanichelli, Bologna, 1892, voi. H, p. 3 e segg.