Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <238>
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Domenico Demarco
dotta.I} Negli ultimi tempi, le entrate erano salite a 5 mi­lioni, di cui tre dati dai dazi, uno e mezzo dal tabacco, mezzo dal sale.2)
La finanza lombardoveneta era confusa con quella del­l'impero austriaco e seguiva i capricci del governo di Vienna, che considerava sue tributarie quelle province. Nella storia finanziaria del LombardoVeneto, nel secolo XIX, un primo periodo, che va dal 1815 al 1829, si distingue per la mancanza di principi direttivi finanziari; dal 1829 al 1848, si tenta qualche timida e stentata riforma; dal 1848 in poi, le province sono cri­vellate di nuovi aggravi e imposte. *) Le entrate erano costituite da imposte dirette, quali l'imposta prediale, la personale o di capitazione, il tributo per le arti e commercio, che aveva so* stituito, nel 1820, la vecchia imposta sulle arti liberali, paga­ta dagli esercenti arti o commercio. Ma nel 1851, l'imposta fondiaria era stata aumentata di un terzo; di un dodicesimo l'anno seguente; di maniera che era salita da 17,7 a 25 cen­tesimi per ogni scudo; e i fondi urbani erano stati sopratas­sati del 5 .4J Nuovi tributi diretti erano stati introdotti; così, per esempio, nel 1850, era stata istituita una imposta sul reddito dei capitali, dei censi, delle industrie, nonché sui tra-? passi delle proprietà. L'altro notevole gettito delle entrate era costituito dalle imposte indirette: dazi doganali, tasse di regi­stro e bollo, privative (del sale, dei tabacchi, delle polveri, del lotto, cui si aggiunse, più tardi, la privativa delle miniere), dazio di consumo, murato per comuni chiusi (con facoltà ai sin­goli comuni d'imporre un dazio addizionale per proprio conto) e forense, che colpiva alcuni generi, come le farine, nei comuni aperti, al momento della vendita nei negozi. Anche il dazio consumo, nel 1850, era stato aumentato con le nuove dispo­sizioni fiscali. Tra il 1847 e il 1860, le entrate del Lombardo-Veneto, depurate delle spese di riscossione, che si calcola-
2) L. SEUMSTOIU, Statistica d'Italia, cit., p. 51.
*) M. SANTQBO, L'Italia nei suoi progressi economici, cit., pp. 288-289; A. PtB SANO. Storia della finanza italiotia,Torino, 1895, !f*ol. I, p. 24 e segg.
3) A. MENEGHINI, Sulla condizione finanziaria delle provincia italiane tuttora sog­gette all'Austria, Torino, 1865, p. 147.
*) Patente dell'I 1 aprile 1851, n. 108, in Bollettino Provinciale delle leggi e degli atti ufficiali per la Lombardia, . TI, Milano, 1851, p. 309.