Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
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1957
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239
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Ucconomia degli Stati italiani prima dell'unità 239
vaiiio in 20 milioni di lire austriache, passano da 96.285.793 56.263.196 per la Lombardia e 40.022.597 per il Veneto a 137.600.000 lire austriache.l) jf li JB
Allorché Ferdinando III era tornato in Toscana, nel 18159 aveva dimezzato i pubblici pesi, notevolmente aumentati durante l'invasione francese e il governo di Elisa Bonaparte. Le entrate toccavano i 20 milioni di lire toscane,2* di cui tre milioni erano dati dal gettito della mite imposta prediale, che veniva però raddoppiato dalla sovrimposta; 800.000 lire dal gettito della imposta di famiglia, il resto dalle imposte indirette, rimaste in piedi dopo l'abolizione di molte di esse, voluta da Ferdinando III: dazi doganali; privative del sale, tabacchi e lotti; tasse di registro e bollo. Mentre le spese erano costituite da 1.848.000 lire per la lista civile, 2 milioni per il pagamento degl'interessi e ammortamento del debito pubblico, 4 milioni per l'esercito, 6 milioni per le opere pubbliche, 5 milioni per le spese generali di amministrazione. Ma negli anni successivi i bilanci si raddoppiano; le entrate salgono a 30.008.325 lire toscane, nel 1848; a 39.476.733, nel 1856; e le uscite camniinano di pari passo: 36.629.104, nel 1848, e 38.910.874 lire, nel 1856.3) E aumentano i disavanzi. Il bilancio del 1860 prevedeva 32.400.000 lire di entrate, contro 46 milioni di spese: un deficit di 13.600.000 lire.4)
Anche la difficile condizione delle finanze statali, oberate di oneri di ogni genere, incideva su l'economia pontificia. Fra il 1816 e il 1846, le entrate erano andate gradualmente crescendo; ma, dopo un periodo di avanzi e di non notevoli sbilanci, tra il '16 e il '27, il disavanzo, nel 1832, toccava, a causa degli interventi stranieri dell'anno precedente, i 4.518.053 scudi.s* H debito pubblico, contratto soprattutto con capitalisti stranieri, i Rothschild, per esempio, i quali dettero, a tre riprese, ben 9 milioni di scudi, a condizioni onerose, toccò i 38 milioni
2) S. J ACINI, La proprietà fondiaria, cit., parte II, cap. IV, p. 100. 2) Annuario statistico italiano, a. I, 1857-1858, cit., p. 571. ) Ibidem, p. 571.
4) C. COBHENXI e P. MAEBTBI, Annuario statistico italiano, a. II, 1864, cit-,
pp. 633-635.
5) D. DEMARCO, Il tramonto dello Stato pontificio, cit., p. 147.