Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <243>
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L'economìa degli Stati italiani prima dell'unità 243
e di maggiori e più proficue opere pubbliche. Ma il Magliaia tacque un fatto. La Tesoreria generale s'indebitava, da molti anni* col Banco delle Due Sicilie, presso il quale scontava buoni del tesoro, e al 1860 essa aveva un debito di 6.495.292 due. pari ad oltre 27.600.000 lire oro.1J Indipendentemente della quota che versava per spese comuni, a Napoli, la Sicilia aveva un bilancio proprio. Dopo le deliberazioni dei parlamenti del 1810 e 1812 si era cercato di riordinare le finanze pubbliche, obbligando tutte le classi sociali a pagare le imposte, abolendo le decime, i donativi e le dogane interne, riducendo i dazi, ecc. Si cominciò ad avere bilanci regolari ; quello del 1817 pa­reggiava. Ma con l'aumento del debito pubblico, essi si erano ingrossati. Nel 1847, il bilancio era salito a 7.153.645 due, di cui 3.347.219 due. per le spese comuni con Napoli; nel 1848 oltrepassava di molto gli otto milioni di ducati; il preventivo del 1856 rivelava un disavanzo di 127.386 due.2)
Se si prendono in considerazione i dati degli ultimi bilanci, approvati dai singoli governi degli ex-stati italiani, tra il 1856 e il 1860, si ha che contro 530.211.000 di lire di entrate, c'erano 581.922.000 di spese, con un disavanzo di 51.774.000, di cui 22.955.000 per la parte continentale del Regno di Napoli e 530.000 per la Sicilia; 14.200.000 per la Toscana, 4.110.000 per la Lombardia, 9.079.000 per il Regno di Sardegna. Secondo altra fonte, tra il 1860 e il 1861, contro 758.408.878,40 lire di entrate c'erano 797.619.300,38 di spese, con un disavanzo di 39.210.421,93 lire. 1 H I
La situazione del debito pubblico, per debiti provenienti dai cessati ex-stati d'Italia, è più definita. Esso ascendeva ad un capitale di oltre 2.241 milioni di lire, con un interesse di 111.563.346,45 lire. Il più indebitato era il Regno di Sardegna, per 63.836.255,05 lire di rendita, cui a notevole distanza se­guiva il Regno di Napoli, con 26.003.633,50 lire per le pro­vince continentali, e 6.800.000 per la Sicilia; la Lombardia, con 7.531.185,53; la Toscana, con 5.865.784; l'Emilia, con
1) A. MAGMANI, Della condizione finanziaria del Regno di Napoli [Napoli, 1857].
2) Annuario statistico italiano, a. I, 1857-58, eie., p. 561.
*) C. COKBENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cìt., pp. 657-664. E. MOBPtmco, La finanza, Firenze, 1877, p. 6.