Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
anno
<
1957
>
pagina
<
244
>
244
Domenico Demarco
1*404.988,37 lire.l) A questi debiti si aggiungeranno più tardi, nel 1866, quelli ereditati dal Veneto, per 148.249.200 lire di capitale, e per una rendita di 7.412.460 lire, e quelli delle pro-vince romane, nel 1870, 726.943.183 lire di capitale e 36.347.159,18 lire d'interessi, che eleveranno a tre miliardi il debito accollato al Nuovo Regno.
6. All'aumento della produzione, allo slancio della vita industriale italiana nel periodo in esame, fa riscontro, sia pur con timidezza, l'associazione dei capitali e il sorgere degl'istituti di credito. Dopo il 1830, l'Italia pullula di nuove società (di assicurazione, commerciali, industriali, ferroviarie), in accomandita e anonime. H fenomeno non è solo il frutto di una passeggera febbre di speculazione, ma delle nuove esigenze della vita produttiva, come dimostra il numero di organismi superstiti, rilevati al 1860. Ma intorno al 1860, su 377 società commerciali e industriali, con un capitale di un miliardo e 353 milioni di lire, così divise: 281 società anonime, di Cui 268 nazionali e 13 estere; e 96 in accomandita, di cui 91 nazionali e 5 estere, il primato è tenuto dagli Stati sardi, con 157 società, cui seguono la Toscana (73), la Lombardia (56), il Regno delle Due Sicilie (52), l'Emilia (39).8) E vero, il capitale sociale è diversamente distribuito: figurano al primo posto il Piemonte e al secondo il Regno di Napoli, ma più della metà del capitale è concentrato negli Stati sardi (755.776 lire); cui, a molta distanza, seguono il Regno delle Due Sicilie (225.052), l'Emilia (117.846), la Lombardia (59.435),*> mentre il Mezzogiorno d'Italia, non solo per superficie, ma anche per popolazione, costituisce quasi i due quinti della penisola.5) Di pari passo, gli strumenti di raccolta del risparmio, in forma
;'jj. MORPUHGO, La finanza, cit., pp. 6-7.
a) OCCORRENTI e P. MAESTRI, Annuario, a. II, 1864, cit., p. 541; P. GARGANO, Finanze e Tesoro, in Cinquanta anni di storia italiana, cit., vói. II, pp. 1-6.
3) Annuario statistico italiano, a. I, 1857-1858, cit., p. 540-541.
) Ibidem, p. 541.
*) Intorno al 1859, anteriormente alle prime annessioni, la superficie dei sette stati in cui era divisa l'Italia ascendeva a 262.980 kmq e la popolazione a 21.700.000 ab.; Regno delle Due Sicilie 108.800 kmq, 9.100.000 ab.; Stati sardi 86.000.000 kmq, 4.500.000 ab.