Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno <1918>   pagina <468>
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LA RIVENDICAZIONE DI UNA VITTIMA
Girolamo Ricciui e la revisione del processo Ricci.
Una macchia e un rimorso, tra i molli, accompagnarono, tormen­tandola implacabilmente, la torva e negli ultimi anni triste e deso­lata figura di Francesco IV ; quelli per la condanna al patibolo del­l' innocente cav. Giuseppe Biccì. La vedova piangente e impetrante giustizia invano, gli otto figli resi orfani dal sovrano e dal suo mini­stro Girolamo Ricciui, erano là vivi e doloranti a rinfacciare ad ogni momento a Francesco IV la sua colpa. I invano il Duca cercò poi di mostrarsi condiscendente verso i parenti del morto Ricci...
Ognun, peraltro, comprendeva che più. di lutti, più del Duca stesso, che alla fine era stato tratto in inganno, il colpevole era il marchese Girolamo Kicoini, ministro di Buon Governo e l'uomo Meco di fiducia del sovrano. Ira stato il Ricoini a volere ad ogni costo la condanna del Ricci contro il quale aveva sordi e lontani rancori. ' Era stato lui ad assicurare il sovrano che in forma estragiudizlale il Ricci si era offerto di fare delle confessioni di colpevolezza. E fu questa cir­costanza ohe indusse appunto il Duca a firmare la sentenza di morta, contro il parere, in fondo, della Commissione militare die era rimasta divisa e titubante, e contro forse il suo stesso desiderio, combattuto da due fòrze pressoché uguali: dal desiderio per un lato di dare una lezione ai carbonari, ai traditori, ai settari, e far anche vedere al­l'Austria che egli sapeva vedere,scoprire e colpire; e per l'altro dalla ripugnanza a inveire su d'uno che non era chiaramente confesso e intorno al quale la certezza della colpa non sembrava e non era rag­giunta. In questo interno combattimento del Duca lo spirito diabolico del Riccini ebbe partita vinta. Tolse al sovrano ogni dubbio eolla nota
È nota la frase: Questo schiaffo (ohe avrebbe ricevuto il Biccini dal Blcel) sarà lavato col sangue ; ma certo Q ohe frfti due orano geloaio per deano. (Vedasi la Bontenaa pia avanti).