Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <246>
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Domenico Demarco
più moderni, che in Piemonte erano sorti dopo il 1840. La prima vera banca del Regno sardo nacque a Genova, nel 1844, col nome di Banca nazionale di sconto, di depositi e conti cor­renti, col capitale di 4 milioni di lire; nel 1848 un'altra banca di eguale natura era stata istituita a Torino; tre anni dopo le due banche si fondevano dando luogo alla Banca Nazio­nale degli Stati sardi. "
La Commissione di Beneficenza, creata in Lombardia, a sollievo della carestia del 1817, al cessare del flagello aveva nelle sue casse un fondo di 756.000 lire. Con quel fondo, la Com­missione istituiva, nel 1823, la Cassa di Risparmio di Milano, vincolando il capitale di 300.000 lire a garanzia dei depositanti, e che diverrà poi uno dei principali istituti di credito italiani. Dal 1823 al 1841, essa ha raccolto già 10 milioni di depositi; dal 1854 al 1858, toccava i 58 milioni; e, nel 1862, raggiungeva 96 milioni di depositi, distribuiti su 124.000 libretti.2) In Toscana, fin dal 1816 era sorta a Firenze una Banca di sconto, un'altra era stata fondata a Livorno, nel gennaio del 1837, col capitale di due mi­lioni di lire toscane; una terza a Siena, nel 1842, con un capi­tale di 150.000 lire, e altre banche erano andate sorgendo posteriormente a Pisa, Arezzo e Lucca. Poiché ognuna di esse, oltre le semplici operazioni di sconto, pretendeva man­tenere in circolazione i suoi titoli, come moneta, il governo toscano aveva riordinato il servizio di emissione, fondendole nella Banca Nazionale Toscana. Ma molte altre Casse erano sorte in Toscana, le quali raccoglievano depositi a risparmio, su cui corrispondevano l'interesse del 3,60 . La prima di queste banche era stata aperta a Firenze, nel 1829, ma poi si erano diffuse in quasi tutte le maggiori città della Toscana; nel 1842 se ne contavano 18, e nel 1860, 27. Si calcolava che
*)JL. CAUTI, Del credito, delle banche e delle casse di risparmio nei loro rapporti coWagricoltura, Torino, 1857, p. 179 o acgg.; P. ROTA, Storia delle banche, Milano, 1874, capp. V e XD*.
z) C. CORRENTI e P. MAESTRI, Annuario Statistico Italiano, a. II, 1861, cit., p. 605; R. BACHI, Storia della Cassa di Risparmio delle provincie Lombarde 1823-1922, in La Cassa di risparmio dette provincie Lombarde nella evoluzione economica détta Regione (1823-1923), Milano, B. a., ma 1923, pp. 14, 29, 119.
3) F. VIGANO, Quadro sullo stato delle attuali pubbliche banche italiane, in Scienza del Commercio di I. SoMNLErriiNEB, Milano, 1844, pp. 342 e acgg.