Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <247>
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L'economia dagli Stati italiani prima délVunità 247
nel 1859 fossero depositati presso queste banche 11.759-212 fiorini. ]) Nello Stato pontificio, il sentimento del mutuo soccorso laico e (niello del risparmio nacquero e si anda­rono affermando, a preferenza nelle province piti lontane da Roma, prima con istituzioni fondate sulla beneficenza, poi con vere casse di risparmio. Dal 1836, anno di fondazione della Cassa di risparmio di Roma, al 1860, le casse di risparmio si moltiplicano nello Stato romano; nel 1841, se ne annoverano 7; nel 1860,43, fiorenti nelle Romagne, nelle Marche, nell'Umbria. Il governo, dal canto suo, cerca di distruggere l'usura nella capitale e in altri luoghi dello stato, col promuovere istituti di credito. Così, nel 1834, viene istituita la Banca Romana, con succursali ad Ancona e Bologna. Ma le vicende politiche del 184849 ne scuotono il credito, ed essa deve sospendere i pagamenti; ricostituita nel 1850, col nome di Banca dello Stato Pontificio, non riesce a sostenere la concorrenza dei banchieri privati. Nel 1855, nasceva, a Bologna, la Banca per le Quattro Legazioni, con un capitale sociale di 200.000 scudi, e l'autoriz­zazione ad emettere biglietti, pagabili al portatore e a vista, per un valsente triplo del capitale: 600.000 scudi. Però i suoi biglietti ebbero corso, quasi esclusivamente, nella città di Bologna, e ben poco nella provincia; con un capitale così tenue, non riuscì possibile alla banca dar vita alle sue succursali nelle altre Legazioni, ed ampliare, così, la sfera della propria atti­vità. 2J Tuttavia, molti capitali giacevano negli scrigni, ino­perosi, non tanto o non solo per mancanza di istituti di credito adatti, ma perchè l'agricoltura non richiedeva altri capitali, oltre quelli impiegati secondo i sistemi agricoli in uso, e le manifatture, come il commercio, erano ostacolati nel loro sviluppo.
Nel Regno di Napoli, se si eccettua la compra vendita di beni stabili, terreni e fabbricati, e l'acquisto di titoli del de­bito pubblico, si preferiva conservare negli scrigni il denaro,
J) A. ZOBI, Manuale storico, cit., pp. 392-394, 426-482; G. MAHTINI-BEHNARDI, La Cassa centrale di risparmio e depositi di Firenze e sue affiliate, Firenze, 1890, voi. II, p. 161.
2) G. BOCCARDO, La Banca delle quattro legazioni ed il cambio dei.suoi biglietti,, Bologna 1859, pp. 5-6-