Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <252>
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Domenico Demarco
La cessazione del traffico marittimo col Levante aveva in breve tempo, già durante il periodo napoleonico, depaupe­rato la nobiltà veneta, cui il fisco aveva sottratto una grande quantità di terre, senza che esistesse una borghesia in grado di acquistarle. La concessione del porto franco a Venezia, nel 1830, non aveva dato i risultati sperati, a causa della mancanza di capitali disponibili e della concorrenza esercitata dal com­mercio triestino. Venezia era divenuta il porto militare au­striaco, ma aveva perduto ogni importanza come porto di tran­sito. La maggioranza delle popolazioni venete soffriva una spaventosa miseria.
Venezia, uà tempo così fiorente, scriveva il La Mcnuais non ha più né movimento né vita. Dall'alto del suo nido, l'aquila imperiale si è abbattuta sul cadavere e ne divora avidamente i resti... La popola­zione ridotta della metà, lavora penosamente per assicurarsi una scarsa sussistenza, che le viene disputata dall'avarizia del suo padrone. Il commer­cio che, in tempi migliori, fu la sua ricchezza, è passato sull'altra sponda dell'Adriatico, tra le mani degli abitanti più favoriti di Trieste .l)
La dominazione austriaca ha rovinato Venezia a profitto della tedesca Trieste , osservava un altro contemporaneo, alla vigilia dell'unità. Venezia, già emporio marittimo dell'Italia, Venezia, la regina commerciale dell'Adria­tico è stata sistematicamente spogliata di tutti i suoi vantaggi. Il suo su­perbo porto è insabbiato, i suoi canali sono pieni di melma; il fango vi sale ogni giorno e farà presto di questa poetica città una cloaca impura senza che alcuno dei numerosi milioni, che l'Austria importa dalle sue provincic, venga a restituirle la vita. Quartieri interi sono morti e crollano nell'acqua fangosa; e sulle banchine una popolazione oziosa di marinai, decimata dalla miseria, attende un lavoro per le sue braccia... . 2'
Il regime poliziesco militare del Radetzkinel Lombardo-Veneto, dopo il 1848, aveva suscitato una opposizione sempre più vasta e profonda, da parte dei ceti più evoluti. L'esercito di Radetzki scriveva il Cattaneo non è che un gran corpo franco che vive a discrezione nel più bel paese del mondo . Anche il nuovo spirito della politica austriaca, instaurata dal­l'arciduca Massimiliano, non era riuscito a conquistare conta­dini e operai. Sui piccoli e medi proprietari pesava, in modo particolarmente grave, il rincrudimento delle esazioni fiscali; e grande nemico dei più attivi imprenditori e commercianti era il
1) F. DE LAMENWAIS, Affaire* de Rome, Paris, 1836-1837, p. 129.
2) CH. DE LA VAUENJJE, Les AutrUshiens et l'Italie, cit pp. 134-135.