Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <261>
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Ueconomia italiana nel primo decennio dell'unità 261
compiuto fra il 1830 ed il 1847, e di cui vi ha parlato l'amico Demarco, erano stati annullati dal rapidissimo balzo in avanti che gli Stati più progrediti avevano fatto dopo il 1850. La ma­nifestazione più evidente e forse anche più importante di questo balzo in avanti è data dall'incremento della rete ferroviaria, che tra il 1848 e il 1870 sale in Francia da 3.083 a 20.189 km. aperti all'esercizio, in Germania da 6.044 a 19.575, nel Regno Unito da 10.653 a 24.999, nel Belgio da 851 a 2997. Da pochi tronchi isolati, che servivano soltanto ai bisogni locali, si è passati ormai alla formazione di reti organiche nazionali, che si trasformano presto, con gli allacciamenti tra le ferrovie della Francia, del Belgio, della Germania e finalmente, intorno al 1860, con le prime linee transalpine, in una grande rete europea.
L'importanza economica che le ferrovie, a rete ultimata, sono chiamate ad esercitare su tutta la vita economica, facendo entrare nell'economia di mercato vaste regioni dell'interno che ne erano rimaste sempre escluse, e contribuendo, assieme, alla rivoluzione dei trasporti marittimi, ad accelerare la transi­zione dalla produzione di qualità alla produzione di massa, provocando un risveglio e un indirizzo del tutto nuovi della produzione agricola, è preceduta e superata, nel periodo della costruzione e nei primi anni di esercizio, dallo stimolo potente che quella politica di lavori grandiosi, a cui si aggiungono pre­sto quelli per la costruzione di porti, adatti ai bisogni del tutto nuovi della navigazione a vapore, per l'ampliamento e la rin­novazione edilizia delle grandi città, per i servizi pubblici, offre all'incremento di tutta la produzione industriale e al mo­vimento e alla raccolta, in forma e misura del tutto insolite, dei capitali.
Si è calcolato, naturalmente con larghissima approssima­zione, che il capitale impiegato in Europa nelle sole costru­zioni ferroviarie, da 850 milioni di franchi (di quel tempo) nel decennio 184150, sia salito a 2.000 milioni nel 1851-60, e a 2.400 milioni nel 61-70. ir ri1 -
Questa formidabile richiesta di capitali per imprese da condursi a termine in un breve spazio di tempo, diede la spinta decisiva ad una profonda trasformazione del credito, destinato ad assumere tanta importanza nel meraviglioso sviluppo econo-