Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <286>
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Gino Luzzatto
dall'estero rientravano in Italia. Le proporzioni raggiunte dalla tesaurizzazione non possono essere tradotte in cifre nemmeno approssimative; ma non si pnò dubitare ch'esse devono essere state ingenti, quando si tenga conto delle numerose e concordi te­stimonianze sul grande afflusso di depositanti agli sportelli delle banche, appena incominciò a diffondersi la voce dell'imminen­te introduzione del corso forzoso. Quanto all'esodo di monete e metalli preziosi per l'acquisto dall'estero di titoli italiani, è noto invece che nel quinquennio '6670 l'eccedenza delle espor­tazioni di metalli preziosi verso la Francia raggiunse la somma preoccupante di 452 milioni, mentre nel quinquennio prece­dente l'eccedenza tanto vantata delle importazioni della stessa provenienza non avevano raggiunto che un totale di 283 milioni Tutto sommato, se l'introduzione del corso forzoso rap­presentò un momento estremamente critico nella vita della nuova Italia, se essa, accompagnata dai cattivi risultati delle imprese ferroviarie e dalle perdite di altre imprese industriali, sorte con capitali stranieri, determinò una fortissima diminu­zione negli investimenti, si può tuttavia concludere che fu anche una lezione salutare. Essa determinò una nuova rotta in tutta la nostra politica monetaria e finanziaria, nelle quali soprattutto il biennio 186870 può considerarsi come un periodo di risanamento: risanamento che permise al nostro paese di superare i perìcoli del boom 1871-73 e la crisi scoppiata alla fine di quest'anno, la quale ebbe per fortuna un carattere esclusivamente bancario e speculativo e non intaccò le basi della nostra economia.
8. STAZIONARIETÀ DELLA PRODUZIONE AGRICOLA
Può sembrare strano che anche noi, come tutti quelli che si sono occupati delle vicende economiche del nuovo regno, ci siamo trattenuti più a lungo sulle condizioni della finanza, della circolazione, del credito, lasciando in secondo piano l'esa­me di quale sia stato nello stesso tempo l'andamento della produzione, quali le variazioni nella distribuzione della ricchez­za e le condizioni delle varie classi sociali*