Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
anno
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1957
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pagina
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293
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Vecanomia italiana nel primo decennio dell'unità 293
quel distacco fra industria ed agricoltura che è una della caratteristiche fondamentali della grande industria moderna. Il legame fra le due attività non solo si manteneva strettissimo nell'industria serica, dove bachicoltura e trattura della seta si esercitavano nelle case stesse dei contadini oppure in minuscoli opifìci, situati in campagna, dove per un periodo di 90 giorni si riunivano dai 20 ai 50 operai, per la massima parte donne, che per tutto il resto dell'anno attendevano ai lavori dei campi. Soltanto per la torcitura e filatura e per la lavorazione dei cascami si era fatta strada, se non la grande, la media industria.
Non molto diversa è la situazione delle altre industrie tessili: anche per la più giovane fra esse, quella del cotone, la fabbrica aveva guadagnato presto terreno, com'era del resto avvenuto nella stessa Inghilterra, soltanto per la filatura, mentre per la tessitura avevano ancora un primato schiacciante i telai a mano, che in piccola parte si trovavano riuniti in grosse manifatture, ma nella maggior parte battevano nelle case da contadini per conto di un grosso mercante imprenditore.
Ma v'ha di più: anche in certe industrie, dove esso potrebbe apparire assurdo, come in quella delle miniere e della prima lavorazione del ferro, si incontra lo stesso legame con l'agricoltura, per cui il lavoro di scavo o di fusione del minerale si effettua soltanto nei mesi invernali, per lasciar libero il lavoratore di curare il suo campo nei mesi in cui la sua opera di coltivatore è più necessaria.
Diversa si presenta invece la situazione nel Piemonte e nella Liguria, dove la politica finanziaria ed economica di Cavour (condannata come temeraria e rovinosa dai molti suoi avversari) era riuscita, in meno di nove anni, a mutare la struttura e la mentalità dei due paesi; e più che del Genovesato, già assai progredito in questo senso, del Piemonte, dov'esso fece sorgere, accanto alla vecchia e piuttosto povera e gretta aristocrazia terriera, una borghesia mercantile e industriale, che si mostrò in larga parte capace di nuove e ardite iniziative. Risalgono appunto a questo periodo, oltre agli 800 chilometri della rete ferroviaria ligure-piemontese, la creazione delle of-