Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA
anno <1957>   pagina <295>
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Vècanùnua italiana nel primo decennio dell*unità 295
dell' Itaia centrale e meridionale, dove il carattere agricolo dell'economia eia anche più predominante, la situazione si ri­vela sempre meno incoraggiante mano a mano che si procede verso il sud.
Se in Toscana e nelle Marche si mantengono in vita al-cune industrie di larga fama, dovute a felici iniziative perso­nali, quali la fabbrica di maioliche Ginori a Doccia, la cartiera Miliani di Fabriano, la cartiera Cini di S. Marcello Pistoiese, per tutto il resto è assai raro che si esca dal quadro dell'arti­gianato e dell'industria a domicilio.
Nel Mezzogiorno sopravvivono, ma conducono una vita estremamente grama, attraverso continue difficoltà, le offi­cine meccaniche di Pietrarsa ed i cantieri navali di Castel­lammare; è destinata a cadere l'industria siderurgica cala­brese; mentre resistono e si preparano ad un maggiore sviluppo i cotonifici dell'alta valle del Liri e del Salernitano ed i pasti­fìci di Torre Annunziata e di altri comuni vesuviani.
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Soltanto dopo il 1866 si cominciano a notare, almeno nelle regioni ch'erano in prima linea nell'attività economica, alcuni modesti segni di ripresa. A questa concorrono la scom­parsa della linea di separazione fra Lombardia e Veneto; il completamento della rete ferroviaria almeno nei suoi tronchi principali, per cui Milano riunita a Torino e al confine francese e svizzero, a Genova, a Livorno, a Firenze, Roma, Napoli, a Bologna, Ancona, Brindisi, riacquista in pieno la sua funzione di massimo Centro del commercio italiano; la ripresa, a cui si è già accennato, della bachicoltura e della filatura della seta, che in un periodo di prezzi molto alti, assicura alla Lombardia, al Veneto, al Piemonte, ed in misura minore all'Emilia, alla Toscana, alle Marche, un flusso di denaro, che nel decennio precedente le era venuto quasi totalmente a mancare; la fine della guerra di secessione, che permette una forte ripresa nell'esportazione del cotone greggio americano; ma l'aiuto più efficace, per quanto temporaneo, fu offerto, in particolare ad alcune industrie esportatrici, dal corso forzoso, non per se