Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
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1957
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Gino Luzzatto
stesso, ma per il forte rialzo ch'esso determinò nell'aggio e nei cambi: rialzo il quale, come si è visto, finché i prezzi interni ed i valori non si adeguarono ai prezzi internazionali, assicurò a quelle industrie un premio d'esportazione ed una difesa contro l'importazione dei prodotti finiti.
10. CONDIZIONE DEI LAVORATORI PRIMI ACCENNI DI MOVIMENTI SOCIALI
Le condizioni arretrate e generalmente misere in cui si svolge l'attività agricola ed anche peggio l'attività industriale si ripercuotono inevitabilmente sulla situazione della classe lavoratice nell'uno e nell'altro dei due campi. Purtroppo la difficoltà estrema di una rilevazione statistica sicura dei salari effettivi, nominali e reali, del numero dei disoccupati, del grado di occupazione, delle ore giornaliere o settimanali di lavoro, sussiste anche ai nostri giorni, nonostante i progressi che si sono compiuti in questo genere di ricerche e la creazione di appositi unici; ma esse esistevano in misura assai maggiore all'indomani dell'unità, ed erano soprattutto aggravate dal fatto che quasi dovunque non si era ancora compiuta una netta separazione fra il lavoro industriale ed il lavoro agricolo, in modo che non è possibile determinare in quale misura l'una o l'altra delle due attività concorresse ai bisogni più elementari dei lavoratori.
In ogni modo, nonostante l'incompiutezza e l'incertezza delle statistiche non vi ha dubbio che i salari industriali, ed anche peggio i salari dei braccianti agricoli, erano di una meschinità desolante. Se un operaio adulto specializzato poteva facilmente raggiungere nelle giornate lavorative, che si aggiravano intorno alle 300, un salario di 2 lire e in qualche caso superarlo, le donne e i fanciulli, che costituiscono la maggioranza delle maestranze delle industrie tessili, percepivano dei salari di vera fame che oscillavano fra i 25 ed i 50 centesimi al giorno.
A non dubitare di queste cifre così incredibili mi induce un ricordo personale: cinquant'anni più tardi, nel 1915, quando