Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA
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1957
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297
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Vvronomiu italiana nel primo decennio dell'unità 297
il costo della vita era cresciuto di più del 40 in confronto del 1870, le operaie di un glande canapificio del Veneto, per 10 ore di lavoro giornaliero, percepivano un salario di 1 lira, e non avevano pia alcuna possibilità di trovare il più. modesto complemento nel lavoro dei campi.
I vincoli cke fra il 1861 ed il '70 stringono ancora fra loro V'industria e l'agricoltura costituiscono nello stesso tempo un ostacolo perchè fra gli operai di uno stesso ramo d'industria si crei quella comunanza di vita e di interessi, che è la condizione prima per lo sviluppo di un movimento di resistenza.
Le società di mntuo soccorso, le quali costituiscono, in questo periodo, la principale od anzi l'unica manifestazione dello spirito di associazione fra lavoratori, mentre sono ancora in gran parte organizzate da filantropi borghesi od anche dall'aristocrazia, trovano prevalentemente le loro reclute negli artigiani di città. Se in qualcuna di esse si fa strada un programma di resistenza, questo avviene prevalentemente tra i tipografi, i quali in Piemonte, fin dal 1848, pongono fra gli scopi della loro associazione quello di opporsi ad eventuali riduzioni di salario e stipulano coi proprietari una tariffa di lavoro, che viene poi rinnovata nel 1850 e nel '51. Così pure a Genova nel '52. Tolte queste eccezioni, è rarissimo che le società di mutuo soccorso raccolgano gli operai per singoli rami di industria, ed esse mancano completamente nelle campagne.
Per ciò che riguarda le agitazioni dei lavoratori per la difesa dei loro interessi di classe è bensì vero che essi incominciano a valersi dell'arma dello sciopero per ottenere aumenti di salario o limitazioni nell'orario di lavoro; ma il numero degli scioperi è ancora assai modesto (132 nel decennio in tutta Italia) e di brevissima durata, che per molti non supera le 24 ore; hanno tutti un carattere puramente locale, e il numero degli scioperanti è assai limitato. Non sono decisi da leghe di mestiere, ma per lo più da società operaie, fra le quali soltanto alcune, tutte di compositori tipografi, hanno costituito una cassa per sostenere la resistenza.
Ma se per questi pochi e piccoli scioperi di carattere economico sussiste almeno un minimo addentellato con un inizio di organizzazione operaia, questo manca del tutto per le agi-