Rassegna storica del Risorgimento

1861-1876 ; ECONOMIA ; MINGHETTI MARCO ; SELLA QUINTINO
anno <1957>   pagina <300>
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Aldo Berselli
nismo tributario che a poco a poco si venne, costituendo in Italia. ') Egli non ebbe, però, la possibilità di tradurre, in pratica le sue concezioni. Mancava la stabilità politica: dopo la morte del Cavour una maggioranza con idee pre­cise stentava a formarsi e forse non si formò mai. IL certo elle gli uomini della Destra per quanto riguarda l'ordinamento interno e quindi anche per le que­stioni finanziarie ed economiche non ebbero quell'unità di propositi, quella chiarezza di idee che sole avrebbero potuto dar loro la forza di vincere ogni ostacolo così come avevano fatto per la costituzione politica della nazione;s) non mancarono perplessità, ondeggiamenti, interni dissensi. E interessante in proposito esaminare l'opera di due suoi grandi rappresentanti ; Quintino Sena e Marco Minghctti.
Marco Minghetti e Quintino Sella non solo non ai amavano, ma nep­pure si sopportavano , scrive Luigi LuzzattL Sella era per Minghetti un analitico, a cui mancava nei grandi affari dello Stato la sintesi decisiva; Min-ghetti per Sella era un generico, un uomo di cultura letteraria, ma a cui uon si potevano affidare con tranquillità d'animo i sommi a fi ari di Stato. Per me Minghetti era un uomo del Binascimento... con sintesi umanitarie mirabili, con vedute sostanziali sul riordinamento intemo del nostro paese e sulla po­litica estera... Sella era un matematico, un geologo, che esplorava gli angoli di un cristallo con quella stessa cura con la quale sapeva (rugare ogni angolo del bilancio italiano; disadorno nello scrivere e nel parlare, ma efficacissimo e nutrito di energie primitive, talora quasi selvagge... [Minghetti] aveva stu­diato l'economia politica coll'intento di applicarla; Sella che la conosceva me­no, preferiva disdirla. L'uno nella finanza cercava le riforme armoniche, l'altro i redditi sicuri .3)
Il giudizio del Luzzatti è condiviso da altri che li conobbero entrambi. Il Bonghi, ad esempio, notava nel Sella un forte e vigoroso, ma soverchio sviluppo della facoltà d'analisi comune ad altri piemontesi, ed una scarsa attitudine a concepire organizzazioni amministrative semplici . *) Ales­sandro Guiccioli osserva che il Minghetti e il Sella muovevano da intendi­menti tanto diversi quanto diversa era l'indole e la forma del loro ingegno . La differenza tra i due era dovuta anche alla natura dei loro studi, ed al pe­riodo storico durante il quale li compirono . Minghetti si era formato fra il 1840 e il 1848 alle idee della scuola liberale inglese e alle sue imitazioni fran­cesi... Il Sella aveva compiuti gli studi dopo il 1848, si era occupato princi­palmente di matematica, di scienze naturali, e di quelle applicazioni pratiche che si richiedono ad un ingegnere delle miniere .s)
A nostro avviso, se per il Sella l'economia pubblica è scienza, solo scien­za, per il Minghetti essa è scienza ed arte, ha per soggetto l'uomo, e perciò non può andare disgiunta dalla morale e dal diritto. 6) Ciò dà al Minghetti
l) Cfr. A. PLEBANO, OD. cit voi. I, p. 79.
2). Cfr. S. SPAVENTA, La politica della Destra. Scritti e Discorsi raccolti da B. CROCE, Bori, 1910, p. 33 ersgg.
3) In Memori, Bologna, 1931, voi I, p. 498.
4) In op. cit., p. 44. Osservazioni analoghe il Bonghi ha fatto in La vita e i tempi di Valentino Pasini, Firenze, 1867, p. 905.
5) In Qidntino Sella, Rovigo, 1887, voi. I, pp. 143-144.
G) Cfr, M. MINGHETTI, Della economia pubblica e delle sue attinenze colla mutale e col diritto, Firenze, 1859, pp. 107-108.