Rassegna storica del Risorgimento
1861-1876 ; ECONOMIA ; MINGHETTI MARCO ; SELLA QUINTINO
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1957
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pagina
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311
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Acconti e disaccordi fra Quintino Sella e Marco Mi righetti 311
arci tesa. Ci vuol più. poco a strapparla del tutto . ') Nel discorso agli elettori di Legnago il Minghei ti insisteva sulla necessità di larghe riforme e prometteva disegni di legge per larghe economie. s) Per un momento parve che veramente questo programma di severe economie e ardite riforme stesse per avere concreta attuazione, ma si trattò di una illusione. In realtà il Min-ghetti restò fedele al suo programma: rimaneggiare, ma aggravare qualche imposta; temperare, ma non arrestare nuove spese. Non fu capace di energiche risoluzioni. Forse non le poteva prendere: non poggiava su di una sicura base parlamentare; forse il groviglio da districare gli appariva troppo complesso} ne la Bua indole lo portava a tagliare recisamente i nodi. Finì per rinviare ogni sostanziale e radicale provvedimento a pareggio raggiunto. Cercò di raggiungere soprattutto una meta: il pareggio, idea centrale, programma fondamentale sul quale solo era ancora forse possibile tener unita la Destra. Continuò l'opera del Sella, con metodi, un pò diversi, come abbiamo visto, o più umani come scrive il Luzzatti.a) Anzi a decorrere dal luglio del 1875, auspice la questione del riscatto delle ferrovie, i due statisti si ravvicinarono e camminarono uniti.4)
Ma l'annunzio del pareggio fu anche il segnale della fine dell'opera di questi uomini: il paese col voto della maggioranza dei suoi deputati chiese un mutamento nella direzione della cosa pubblica, che cioè le esigenze del bilancio dello Stato, in nome delle quali si erano fatti tanti sacrifici, cedessero il passo ai bisogni dell'economia nazionale e ad una più libera espansione dell'attività produttrice del cittadino.
ALDO BERSELLI
*) In A. GUICCIOM, op. cit., voi. II, p. 20.
2) V. Dùcono ai suoi elettori pronunziato a Legnago alti 4 ottobre 1874, Stamperia Reale, s. I. e., p. 5 e sgg.
3) In op. cit., voi. I, p. 498.
4) Cfr. A. GUICCIOM, op. cit., voi. II, p. 48 e sgg.