Rassegna storica del Risorgimento

1859-1860 ; INGHILTERRA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1957>   pagina <313>
immagine non disponibile

L*Inghilterra e la tariffa piemontese 1859-60 313
della Toscana e degli Stati vicini, oggi il dazio è circa ano scellino e un quarto al quintale mentre, colla tariffa piemontese, il dazio sarebbe di circa 8 scellini. Il dazio sui manufatti di cotone è imposto in Toscana ad valorem, e un pezzo di panno grigio che vale 7 scellini paga 1 scellino di dazio, mentre, secondo il sistema piemontese di imporre per peso, per lo stesso articolo, sarebbe esatto un dazio di 2 scellini e unpenny.
Un tale cambiamento, dunque, dovrà finire con Vinfluenzare il consumo dei prodotti più pesanti e più ordinari di Manchester, Huddersfield ecc., ma non si farà sentire subito* perette le filande del Piemonte non sano tanto estese da sod­disfare i bisogni dei telai che esistono dappertutto in Toscana, e che finora sono stati riforniti quasi esclusivamente dall'Inghilterra.1)
Sul rovescio di questa lettera è scritto a matita, forse da Russell stesso. ma più probabilmente da Hanunond o da un altro funzionario del Foreign Office: This is a serious matter ; Questa è una cosa seria , e le parole serious matter sono sottolineate.
Se la cosa era veramente seria, si sarebbe aspettata una reazione nella Camera dei Comuni. E ci sarebbe stata, se il dispaccio di Macbean fosse stato pubblicato subito da Russell. Ma non lo fu, malgrado le parole scrìtte sul rovescio. Non fu, difatti, conosciuto prima dell'aprile 1861: durante il critico periodo fra l'autunno del '59 e la primavera del '61, i deputati di Manchester e Huddersfield, Bazley, Turner, Leatbam e Akroyd, nei dibattiti fre­quenti e molto vivaci sugli affari italiani non aprirono bocca. Il maggior sostenitore degli interessi industriali inglesi ai Comuni si incarnava nella per­sona di John PopeHennessy, deputato per una provincia rurale del centro dell'Irlanda. Questo giovane irlandese fece più tardi carriera come gover­natore coloniale in varie regioni del mondo, Labuan, Costa d'Oro, Baha­mas, Barbados, Hong Kong, Mauritius. Una carriera, come si vede, con molti trasferimenti, che si spiegano col carattere del signor PopeHennessy, carattere ricordato anche nel Dictionary of National Biography: Il suo in. successo come governatore coloniale, dice il dizionario, fu dovuto alla sua mancanza di tatto e di giudizio, e alla sua attitudine ad irritare dove poteva conciliare. Purtroppo anche la sua mente funzionava tortuosamente, ed egli non acquistò mai l'abitudine di fare delle dichiarazioni definite e esatte . In un dibattito alla Camera, il 4 marzo 1861, sulla politica italiana del Governo, il signor PopeHennessy fece dichiarazioni molto forti. 2) Parlò della condizione dissestata delle finanze pubbliche del Piemonte Durante gli ultimi dicci anni, secondo le cifre del nostro Board of Trade, c'era stata una diminuzione progressiva nel nostro commercio con la Sardegna; il si­stema finanziario di Cavour era così cattivo che aveva completamente para­lizzato il commercio. Che contrasto con le altre parti d'Italia! Leggiamo i rapporti del signor Gaggiotti, viceconsole inglese ad Ancona, e vedremo che nei cinque anni dal 1854 al 1858 nel perìodo in cui il commercio col Piemonte declinava il valore delle merci inglesi importate aumentò circa del 100 . Il signor PopeHennessy parlò poi della Toscana. Anche nel breve periodo dopo l'annessione il veleno della politica piemontese era riuscito a corrompere le finanze toscane. Il debito pubblico toscano era aumentato di
H F. 0. 79/211.
2) Hansard 1861, voi. I, pp. 1337 et Bea.