Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; NAPOLEONE I ; PIEMONTE ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1957>   pagina <315>
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L'ECONOMIA DEL PIEMONTE NEL PERIODO NAPOLEONICO
Gli scarsi cenni degli storici politici italiani, dal Bianchi1) e dal Carutti2) al Fiorini 3) e al Lemmi,4) o francesi, dal Driault5) al Pingaud,6) che possono essere meglio utilizzati per la storia delle finanze piemontesi (in realtà anche essa da fare, " ' e il silenzio degli storici economici, hanno finora impedito di for­mulare un fondato giudizio sull'economia del Piemonte nel periodo francese o napoleonico).8) Approfondite ricerche nell'Archivio di Stato di Torino,9) e, so­prattutto, nelle Archives Nationales di Parigi,10) dove è finito il meglio delle relazioni dei prefetti e dei maires del Piemonte, mi hanno consentito di deli­neare un quadro abbastanza particolareggiato del quale mi limito a riassumere i risultati. u) Essi concordano, stabilite le ovvie differenze, con molte conclu­sioni formulate per la Lombardia da Eugenij V. Tarle nel volume su La vita economica dell'Italia [meglio, del Regno italico] nell'età napoleonica. '-) Il quale, per quanto criticabile in molti punti (rilevati da Luigi Einaudi),I3) e per quanto ispirato a un forte nazionalismo, appare singolarmente acuto a noi Italiani, stati soggetti, come i Russi, alla dominazione napoleonica. Anche il Piemonte fu inquadrato da Napoleone nel suo sistema politico in modo da non permettergli, se non con difficoltà, di sviluppare la propria economia è* in genere, le sue forze produttive. Durante, il see. XVIII la bilancia com­merciale del Piemonte verso la Francia gli era stata favorevole:M) pertanto
1) N. BIANCHI, Storia della monarchia piemontese dal 1773 sino al 1861, Torino, 1879, voi. HI.
2) D. CABOTO, Storia della corte di Savoia durante la rivóluaiono e L'imparo francese, To­nno, 1892.
3) V. FIORINI e F. LEMMI, in Storia politica d'Italia , edit. Vallarci, Milano. *) F. LEMMI, 16., L'etti napoleonica, Milano, 1938.
5) E. DRIATJXX, Napoleon et l'Italie, Parigi, 1906.
<} Sulla sua vasta produzione interessante l'Italia cftv la mia Premessa alla traduzione italiana del Bonaparte prisident de la République Ualienne.
7) P. Norsa ha preparato per la Storia economica d'Italia neWetà del Risorgimento, pa­trocinata dalla Banca Commerciale Italiana, una storia delle finanze piemontesi dal 1700 al 1861 imperniata sulla storia dei bilanci sabaudi.
S) Fondamentale sugli atteggiamenti della storiografia italiana verso Napoleone anche nei riguardi dell'Italia e della sua economia P. Pieni, Napoleone e la storiografia italiana, in Bollettino storico livornese, 1934. Vi ricorda i giudizi, sostanzialmente favorevoli sul ter­reno economico, del Barbaglìi Io. del Tremelloni e del Ruini e quello negativo di C. Luzzatto.
9) Vi si vedano, soprattutto, nella Scz. I le carte di cui eli?Indice a schede dello carte del periodo francese* e nelle Sezioni Riunite quelle di cui ai 10 voli, d'inventario Amministra­zione francese in Piemonte.
10) Un sommario elenco delle carte interessanti anche il nostro argomento in B. PERONI, Fonti per la storia d'Italia dal 1789 al 1815 negli Archivi nazionali di Parigi, Roma, 1936. Particolarmente preziose le carte della serie Fi", Fi", F**, E?".
1?) Essi sono svolti nella parte do me redatta per la Storta economica d'Italia evi:., nella quale discuto anche i risultati di approfondite indagini locali di una serie di studiosi da G. Mattini Conti (Un censimento torinese nel 1802, Torino, Giappichelli) a I. M. Sacco (La pro­vincia di Cuneo dal 1800 ad oggi, Pi;L, Torino s. d.). Tesi parzialmente analoghe a quelle va­levoli per il Piemonte ho prospettato a proposito dell a Liguria negli Si udì in onore di A. Saporii
12) Traci. itaL presso l'edit. Einaudi.
,3) Tra quanti commentarono in Italiu, prima della seconda guerra mondiale, le edizioni francesi dei lavori del Tarle interessanti il blocco continentale e l'Italia merita particolare menzione F. Borlandi.
A*) Ne do notizia nella Storia economica d'Italia òli.